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| I QUATTRO FRATELLI DRAISCI STREGANO LONDRA |
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| Le news - Personaggi | |||
| Scritto da Administrator | |||
| Mercoledì 21 Ottobre 2009 04:25 | |||
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LONDRA. Qualche giorno fa l’Accademia Apulia ha appreso che nella capitale inglese vivono quattro fratelli provenienti dalla bella Cerignola – tutti artisti: 1. Francesco – architetto; 2. Giorgio – musicista; 3. Carlo – fotografo; 4. Gennaro – web-desinger. Essendo uno degli obiettivi dell’associazione quello di rilevare talento pugliese, qualche giorno fa Angelo Iudice e Monica Babbo sono andati a conoscere i quattro moschettieri di Cerignola (ma sono originari di Rignano Garganico) presso lo studio dell’architetto Francesco. Accolti da un volto sorridente, varchiamo la soglia di uno studio luminoso con ampie finestre che si affacciano su un cortile, mentre fuori nevica. Sulla scrivania (ovviamente disegnata dall’architetto) giace un fruttiera di mandarini il cui profumo rimanda ad un Natale in Puglia. Inutile dirlo, l’architetto è prima di tutto una persona colta. Francesco ha studiato a Firenze, dove ha vissuto per dieci anni, ma discorrendo con lui i tratti che lo caratterizzano sono una naturale apertura mentale, una spontanea curiosità ed una grande sensibilità, nata dai tanti interessi coltivati fuori dalle mura universitarie e domestiche. Infatti ha fatto molti viaggi, visitato gallerie e conosciuto altri artisti. ‘Il mio primo lavoro,’ spiega Francesco, ‘è stato di pura manovalanza, costruendo un plastico in argilla per una istallazione del regista teatrale americano Bob Wilson (ndr. in Italia ha messo in scena L’Aida di Verdi) fatta nelle vecchie e derelitte prigioni di Londra.’ La prima svolta professionale è arrivata quando Francesco ha cominciato a lavorare presso uno degli studi più famosi al mondo, Rogers Partnership (Centro Pompidou di Parigi, Lloyds of London, il Millenium Dome, Heathrow Terminal 5) e poi con Ron Arad (Bouncing Vase, Tom Vac Chair, Concrete Stereo), grandi dell’architettura e del design mondiale. Sono arrivati in studio Giorgio (40 anni), Carlo (34 anni), Gennaro (29 anni). Ci accorgiamo che tutti e quattro i fratelli - che parlano tutti con la ‘r’ di Ta’tagnan’ - si assomigliano abbastanza. Anche per il piccolino di casa, Gennaro, riuscire a lavorare a Londra, dove risiede da 10 mesi, è un grande traguardo, sopratutto in un momento in cui la GB è uno dei paesi europei più in crisi. Gennaro è un emergente Graphic Designer, parecchio incoraggiato dalle commissioni di lavoro che gli pervengono da clienti che non conosce personalmente. “Questa è la cosa bella di Londra,” dice Gennaro, “uno non deve necessariamente fare affidamento all’amico per lavoro. Per me la cosa più bella e’ ricevere telefonate da clienti che non conosco ma che apprezzano il mio lavoro.’ La musica è un elemento comune alla base della creatività dei fratelli. Tutti, infatti, sono musicisti: Gennaro bassista, Carlo e Francesco chitarristi, e Giorgio, octopus musicale, suona un po’ tutto (oltre che cantare!). E’ anche sorprendente scoprire che, anche avendo vissuto in città diverse (Francesco a Firenze, Giorgio a Modena, Gennaro a Roma), essi hanno coltivato, inconsapevolmente e parallelamente, lo stesso genere musicale. Così quando a Natale si riunivano a Cerignola, scoprivano di aver ascoltato la stessa musica. I fratelli si sono sempre contagiati a vicenda ma è Giorgio che ha messo a fuoco questa disciplina. E’ un Ingegnere del Suono specializzato in musica elettronica. Un suo arrangiamento elettronico ha raggiunto il numero 11 nella UK chart con ‘Rock da House’ - una collaborazione con TWM, band che ha esordito nelle classifiche mondiali. E’ davvero magnifico, infatti, percepire il sentimento che lega questi fratelli. Francesco, a sua volta, vede i suoi fratelli più piccoli come le persone più preziose al mondo. Con loro condivide idee e valori difficilmente negoziabili al di là dell’unità familiare, e continua ad avere con loro un rapporto molto intimo, un vero e proprio punto di riferimento in una città fredda e dispersiva come Londra. Nonostante le notevoli affinità, i fratelli rispettano la propria individualità. Malgrado abbiano lo stesso ‘fiuto’ per la musica e l’arte, sono difatti molto diversi… ma tutti amano Cerignola! Tornano spesso in Puglia a trovare i genitori e i tanti amici d’infanzia. In un paese dove la cucina lascia a desiderare, ai fratelli mancano molto le orecchiette, il ragù, il sole e il mediterraneo. ‘Poi,’ aggiunge Gennaro, ‘mi mancano anche le belle ragazze pugliesi’ (sembra voglia lanciare un appello). Egli ritiene che un elemento fondamentale per un rapporto intrerpersonale sia la familiarità culturale, ‘Il mondo inglese è interessante, stimolante ma rimane fin troppo freddo e… come si dice in Italia, moglie e buoi dei paesi tuoi!” Carlo, invece, si sente un po’ british quando torna in Puglia (anche perché guida col volante a destra!). Il fatto che non si usi molto fare la fila nei negozi lo mette a disagio, così pure i tag che sfigurano i momumenti - cari a chi può goderseli solo una volta l’anno. Forse in Italia esiste fin troppo familismo ma poco orgoglio civico. A prescindere da tutto ciò, Giorgio avrebbe voluto rimanere in Italia ma quando le opportunità lavorative nel proprio milieu sono molto limitate, chi ha ambizione deve spostarsi altrove. Tutti i fratelli ritengono che Londra offra davvero tanto - in questa città la raccomandazione o la conoscenza non sono importanti. ‘Nel mondo inglese,’ aggiunge Giorgio ‘se uno vale, viene apprezzato per le proprie capacita’. Un’altra cosa bella è che a Londra ognuno è libero di fare esattamente come crede, di vestirsi come vuole, senza, quindi, preoccuparsi dell’opinione altrui. Lo spettatore inglese sembra non vedere, o meglio non guardare - un distacco o una freddezza che sono semplice rispetto per l’individualità. Questa ‘indifferenza’, dice Carlo, ‘è uno degli aspetti più belli di questa società’, anche se a volte è un’arma a doppio taglio poiché spesso si traduce in indifferenza negativa (ossia nella mancanza di quel calore cui i pugliesi sono, invece, avvezzi). Bisogna però dire che questo avviene solo in città. ‘Fuori Londra,’ fa presto a specificare Francesco, ‘la gente è provinciale come in ogni altro paese. Forse anche peggio. Nei pub vietano l’accesso a bambini ma non ai cani.’ Francesco a due bambini piccoli. C’è da dire che per quanto Londra possa apparire come un luna-park di attrazioni seducenti, vi sono anche altrettante delusioni. Il credit crunch britannico ha colpito migliaia di persone. Anche Giorgio ne ha sofferto abbastanza. Da quando si è sciolto il suo gruppo musicale è dovuto passare da libero professionista, fase in cui riceveva i clienti nel proprio studio, a mansioni di lavoro dipendente. Infine, ai fratelli Draisci è stato chiesto ‘cosa consiglierebbero ai giovani che ambiscono ad un futuro internazionale. Indubbiamente i fratelli Draisci sono molto ambiziosi, e anche un po’ scaramantici. Hanno molti progetti per il futuro, ma quando gli chiediamo di parlarci di questi progetti, Gennaro è pronto a rispondere ‘top secret’. E’ il caso di dire che ha proprio imparato l’inglese. (*) Accademia Apulia di Londra Add a comment
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di Angelo Giudice e Monica Babbo (*)




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