DEDICATO AD ANNA FRANK
Scritto da Administrator Mercoledì 27 Gennaio 2010 18:35
di Vincenzo Demaio“Soit gentil et tiens courage!” annota Anne Frank all’interno della copertina di uno dei suoi manoscritti. “Sii gentile e abbi coraggio!” A chi siano rivolte tali parole, non è dato saperlo. Quasi come un ottimo proposito per ciò che ti attendeva, o un auspicio per chi appresso avrebbe letto. “Sai che il mio più caro desiderio è diventare un giorno giornalista e poi scrittrice famosa. Si vedrà, se riuscirò mai a realizzare queste manie di grandezza (follie?), ma per il momento ho ancora molti argomenti…”.
Cara Anne, come giornalista, attenta e minuziosa descrittrice della realtà storica, ci hai dato ampia testimonianza. Come scrittrice, nel tuo viver il fior di gioventù, hai fatto della tua vita segreta e intima una rivelazione condivisa. La tue manie di grandezza? Beh sei riuscita a realizzarle, oh mia folle Anne.
Eppure oggi vi è qualcuno che ti accusa. In qualche pagina sei stata eccessiva di particolari. Si teme per la gioventù di questo nuovo millennio che si accosta a leggere le tue particolareggiate e approfondite descrizioni delle tue parti intime. Che strano!!! Chi mai l’avrebbe detto?! E poi proprio a te!!! Anne, se hai scelto di pubblicare ciò che scrivi, gioco forza devi essere aperta ad ogni critica. Ma tu questo già lo sapevi. Mai potevi immaginare, però, che qualche essere potesse avanzare l’idea di censurare, ad innocenti ragazzi, la lettura delle più belle descrizioni del tuo corpo, del tuo intimo sessuale. Un nudo autoritratto. Eppure a vederlo sotto forma di quadro nessuno lo vieta, leggerlo con le tue parole, ahimè, incute terrore e divieto. Per me altro non è che un autentico articolo scientifico. Alla tua età, oggigiorno, pochi saprebbero scriverlo. Eppure si ha timore…. Sì Anne, gli “adulti” hanno paura che i propri figli imparino proprio da te. Hanno paura, che tu piccola e coraggiosa Anne, possa infondere in chi ti legge, sentimento struggente e amore, passionalità e scultura del corpo di donna.
Nella tua “Casa alloggio” ricordo bene quando mi raccontavi: “… sì, sono terribilmente moderni qui! Niente opinioni! Si può dire a uno di stare zitto, ma non poter avere un’opinione non esiste proprio. Nessuno ti può privare della tua opinione, anche se sei molto giovane!”. Per questo stasera non voglio e non posso starmene zitto. In fondo sei tu che me lo chiedi, Anne.
Spesso mi hai ripetuto “oh, com’è difficile essere veramente forti e coraggiosi in tutti i sensi!”
Che bei tempi ho trascorso in tua compagnia. Sarei lieto se in questa serata, stretti in un unico abbraccio, cantassimo, a squarcia gola, le tue parole su dolci note di melodia: “…gli ideali, i sogni e le belle aspettative non fanno neppure in tempo a nascere che già vengono colpiti e completamente devastati dalla realtà più crudele. È molto strano che io non abbia abbandonato tutti i miei sogni perché sembrano assurdi e irrealizzabili. Invece me li tengo stretti, nonostante tutto, perché credo tuttora all’intima bontà dell’uomo.”
Sì Anne, vogliamo solo e ancora una volta credere all’intima bontà dell’Uomo.
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