Perchè potrebbe scaturire un gemellaggio tra Rignano Garganico e Triggiano
Scritto da Administrator Giovedì 15 Luglio 2010 04:22

Entrambi paesi di emigrazione e di immigrazione - All’insegna della cultura, delle tradizioni e della buona cucina
di Antonio Del Vecchio
RIGNANO GARGANICO. Chissà! Potrebbe essere suggellato, nel prossimo futuro, da un vero e proprio gemellaggio istituzionale. Il riferimento è al rapporto istaurato da qualche tempo tra Triggiano e Rignano Garganico. Il primo, come risaputo, è un popoloso centro dell’Interland barese, l’altro, il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano. E’ un sentimento che si avverte nell’una e nell’altra realtà. Lo è per via di comunanze di tradizioni e cultura e nel contempo di differenze che talvolta attraggono di più, se vengono percepite come arricchimento di umanità. Il tutto comincia una decina di anni fa allorché il paesino viene visitato per la prima volta dai coniugi Di Summa.

Entrambi rimangono stregati dalla bellezza del paesaggio, dall’aria salubre e soprattutto dai beni archeologici, come il Giacimento Paleolitico di Grotta Paglicci, e il centro storico, che a loro appare, come un rifugio ideale, per chi di tanto in tanto vuole allontanarsi dalla routine delle grandi città, ed assaporare il silenzio e la riservatezza. Si innamorano subito di questi luoghi, tanto da voler comprare casa. Angelo vi ritorna spesso in occasione dei grandi eventi, come il Presepe Vivente o la premiazione dei “Rignanesi nel mondo”, quasi sempre per presentare dei libri ispirati alle leggende e alla storia di queste amene terre dello spirito o sul dramma dell’emigrazione. Pochi giorni fa viene di nuovo, accompagnandosi ad una sessantina di soci dell’Archeoclub. Anch’essi vanno via altrettanto stregati. Il discorso continua nei giorni seguenti per via e-mail o telefonate. Nel novero degli ‘innamorati’ c’è anche John Rocco Ferrara, un cultore dell’emigrazione. Ecco che cosa ci scrive: “ Ciao Antonio! Sono John Rocco Ferrara da Triggiano, tecnico informatico della Scuola Secondaria Superiore e un grande amico di Angelo Di Summa.Sono nato a Chicago, dove mio nonno arrivò da Triggiano nel 1905 all’età di 18 anni. Ti ringrazio per i libri che mi hai dato.Sono un grandissimo appassionato della storia dell’emigrazione Pugliese, avendo passato tutta l’infanzia negli Stati Uniti. Grazie ad Angelo sono riuscito a elaborare 2 progetti sull’emigrazione: “Triggianese a Chicago” e “Pugliese in Belgio” Appena poi, dai un occhiata al sito della scuola. Più una splendida esperienza di aver portato a Triggiano una delegazione da Chicago: Tra tutti i progetti quello con il Belgio è stato il più ricco di emozioni. Pazzesco il ricordo della tragedia di Marcinelle. Grazie a una bravissima signora di San Giovanni Rotondo, ROSA RUSSO, componente del Consiglio Superiore dei Pugliesi del mondo che abita a Charleroi in Belgio (infatti c'è un tuo servizio della famiglia RUSSO sul tuo libro) abbiamo conosciuto l’Ambasciatore del Belgio in Italia, quello Italiano a Bruxelles e soprattutto visitare il parlamento Europeo. Tutto il progetto è documentabile sul sito già menzionato. Ti chiedo una cortesia. Essendo stato l’ultimo progetto di Angelo come dirigente del Settore e del nostro Dirigente Scolastico, pensi che si potrà fare un servizio su qualche giornale a livello Regionale e/o Nazionale??? Fammi sapere. Mandami un tuo recapito cosi ti spedisco il DVD del nostro viaggio a Chicago e la ricerca sull’emigrazione Triggianese in America.Grazie ancora di tutto. E’ stata una splendida giornata a Rignano garganico. A presto, John Rocco Ferrara - ITCS “Giulio Cesare”. E per rendere ancora più contento il nostro interlocutore, riportiamo di seguito il servizio che l’interessato segue passo passo in occasione della visita di una scolaresca triggianese in Belgio, allo scopo pure di interscambio linguistico e culturale. Si tratta di una ventina di alunni dell’ITCA. Il viaggio, ultima tappa dell’anzidetto percorso formativo si concretizza nel corrente anno dal 27 aprile al 2 maggio.”… Il gruppo di docenti è stato ricevuto calorosamente a Charleroi dalla Sig.ra Rosa Russo e il Signor Franco D’Amico che risiedono in Belgio ma che hanno radici italiane. La meta della nostra prima visita è stato il “Bois du Cazier” di Marcinelle, la miniera teatro della strage che oggi è diventato un museo. Il percorso illustrato dalla guida ci ha fatto prendere coscienza del lavoro disumano e massacrante dei minatori e si è concluso con l’intervista al conservatore del museo M. Alain Forti, autore del libro Le Cazier Judiciare e esperto degli atti giudizari del Bois du Cazier. L’incontro è stato molto importante per approfondire le cause dell’esplosione, le responsabilità e le conseguenze della catastrofe. Subito dopo abbiamo raggiunto il Consolato di Charleroi dove il Console Iva Palmieri ci ha ricevuto cordialmente ed ha risposto alle domande degli studenti sul tema dell’immigrazione, la carriera diplomatica e le relazioni tra Italia e Belgio. Anche l’incontro con il Presidente del Comites (Comitato Italiano all’estero) ha fatto capire meglio i problemi degli immigrati e le condizioni dei Belgi di origine italiana. Durante il soggiorno abbiamo toccato le 3 regioni del Belgio con la visita dell’incantevole Bruges (Fiandre), chiamata la Venezia del Nord, le belle città di Liège e Namur (Wallonia) e ovviamente Bruxelles (regione di Bruxelles). A Bruxelles abbiamo visitato il parlamento Europeo dove l’europarlamentare belga Marc Tarabella ci ha riservato una gentile accoglienza e, dopo aver illustrato le attività degli eurodeputati, ha risposto alle nostre domande su temi attuali (nuove fonti di energia, nucleare, ambiente, agricoltura, economia). L’incontro si è concluso con la visita della sala a forma di emisfero dove si svolgono le riunioni dei deputati. Nello stesso giorno abbiamo anche avuto l’opportunità di visitare l’Ambasciata d’Italia a Bruxelles dove la Dott.ssa Sabrina Ugolini ci ha ricevuti cortesemente dandoci la possibilità di approfondire le problematiche connesse con l’immigrazione. Tutto il soggiorno è stato ricco di contatti con degli amici italiani che si sono ormai perfettamente integrati in Belgio e giovani belgi coetanei dei nostri studenti che hanno dei legami con l’Italia. La loro accoglienza è indimenticabile Le famiglie belghe intervistate hanno messo in rilievo il forte affetto per l’Italia, l’orgoglio di essere italiani, la volontà di conservare la nostra cultura ma anche la determinazione di restare in Belgio dove hanno costruito la loro vita in modo soddisfacente…”. Come sopra accennato la comitiva nella medesima occasione è stata ricevuta a Charleroi, dalla Sig.ra Rosa Russo, componente del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo e rappresentante presso questo importante organismo istituzionale della Regione Puglia delle comunità pugliesi in Belgio,Olanda e Lussemburgo. Rosa Russo è una pugliese puro sangue, nata a San Giovanni Rotondo, da genitori sammarchesi, dagli anni ‘70 vive in Belgio. Oltre a ricoprire la carica di presidente dell’ Associazione "Fernando Santi" Charleroi A.S.B.L. è dirigente dell’ Ente Culturale Italiano presso il Consolato Generale d’Italia di Charleroi e svolge la funzione di interprete – traduttrice ufficiale presso il Parlamento Europeo di Bruxelles. Quest’ultima conosce bene l’Istituto Tecnico Commerciale “A. de Viti de Marco” di Triggiano, avendolo già visitato nei mesi scorsi. Nel corso del cordialissimo incontro con il dirigente scolastico dell’Istituto triggianese, prof. Francesco Robles, Rosa Russo ha parlato ampiamente della storia dell’emigrazione pugliese in Belgio, vista dalla parte di chi, come lei all’epoca bambina, di quella stessa storia è stata protagonista. Toccante ed emozionante il ricordo che lei ha fatto della tragedia di Marcinelle, dove, l’8 agosto 1956, nelle viscere della miniera Le Bois du Cazier rimasero intrappolati e morirono ben 262 minatori, dei quali 22 erano emigrati dalla Puglia L’incontro triggianese della Russo rientra nell’ambito della possibilità di realizzare nuovi progetti di “internazionalizzazione” già attivati dall’istituto scolastico superiore triggianese nel corso degli ultimi anni: Comenius, Grundtvig, Etwinning e il rilevante progetto dello scorso anno che ha portato a Chicago un gruppo di studenti e docenti presso la comunità di Triggianesi nella “Sister City” di Addison. La stessa aveva partecipato come ospite all’ultima sessione del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo, svolta presso l’Aula del Consiglio Regionale, alla presenza e con l’intervento del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, del Presidente del Consiglio Regionale, Pietro Pepe e dell’assessore regionale alle Politiche migratorie, Elena Gentile. Da rilevare che tra i membri del Consiglio vi è anche un grande amico di Triggiano e dei Triggianesi d’’America , Pat Capriati presidente delle Confederazione delle Associazioni Pugliesi del Nord America. C’è di più. C’è anche la gastronomia e i prodotti tipici del Promontorio a cementare il rapporto Triggiano-Rignano. In proposito Maria De Francesco. Segretaria dell’Archeoclub scrive, infatti: “Appena li incontro consegnerò la tua ricetta (ndr - quella sul nocino rignanese) a Filomena e consorte. In questo periodo sono al mare. Grazie ancora di tutto. Nel caciocavallo si sente proprio il latte! Ciao Maria”.
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