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ANGELO CAVALIERE, IL MUSICISTA, IL PITTORE

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Le news - Personaggi

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TRA I NOMINATI PER L'EDIZIONE 2010 DEL PREMIO "DON ANGELO GENTILE AI RIGNANESI NEL MONDO"

ROMA. Sì, sono soltanto poche opere pittoriche di un patrimonio di oltre 500 dipinti che ben pochi hanno avuto l’occasione di conoscere. Sono il frutto della creatività di un grande personaggio, noto per altri motivi, che nel tempo libero ha interpretato autonomamente varie scuole pittoriche, aggiungendo ad esse espressioni personalissime che spaziano dal classismo alle avventure informali del post-moderno. E’ tutta una pinacoteca sulla quale è possibile leggere la storia dell’arte moderna e contemporanea, della quale, in questa mostra è dato un piccolo esempio in attesa di una vasta e ben più completa panoramica nel prossimo futuro. E’ una scoperta inaspettata per il mondo dell’arte, degna di essere ammirata e valutata per gli esteti del bello e per gli stessi storici e critici dell’immagine pittorica. 
L’Autore? Angelo Cavaliere (tra i nominati alla quinta edizione del Premio "Don Angelo Gentile ai Rignanesi nel mondo - ndr), già famoso per gli amatori del "bel canto" , la lirica,e la cui storia canora è legata a Beniamino Gigli, a Maria Caniglia e a tanti altre celebrità di un passato sempre presente. Ha 84 anni, ma la sua vitalità è ancora straordinaria , come la sua voce baritonale limpida e perfetta che negli acuti fa tutt’ora vibrare l’aria. Pugliese d’origine (nato a Rignano Garganico nel 1926 - ndr) e romano d’adozione quando da giovane vinse una borsa di studio per l’Accademia di Santa Cecilia con il sostegno di Beniamino Gigli che ne aveva scoperto il talento, ha affascinato le platee di tutto il mondo, riservando per sé un segreto nascosto, pressoché totale salvo una occasione nel 1963 a Via Margutta, per la sua seconda passione, quella della pittura, anch’essa perfetta nel segno, nella cromaticità, nei giochi prospettici, nelle luci, pur senza alcuna preparazione accademica. Due vocazioni innate, due modi per esprimere la sua personalità intensa, passionale, sensibile, ricercatrice del bello e del buono, ricca di una fede religiosa intima. Cantava e canta, insegnava il perfezionamento canoro lirico, per gli altri; dipingeva e dipinge per sé. Questo lo ha celato, come pittore eccezionale, fino ad oggi , quando si è convinto di donare anche agli altri le sue visioni estetiche interiori tradotte sulle tele con un linguaggio stilistico che affascina e coinvolge, che lascia profondamente stupefatti, tanto più quando si viene a sapere che gran parte dei suoi quadri sono dipinti non con il pennello ma con le dita ed il palmo delle mani; una tecnica inconsueta ed anch’essa personalissima, visti i risultati. In un cinquantennio ormai di attività critica non mi era ancora capitato di imbattermi in un caso simile di così alta rilevanza, degna di doveroso approfondimento analitico e di proposizione a tutto un vasto pubblico, e questo grazie a Sandro Sabatini che me lo ha presentato. Rivisitazione liberamente interpretata dei grandi Maestri dell’800 e del ‘900, innovazione stilistica, panoramica del figurativismo, del futurismo, della metafisica, del cubismo, del simbolismo, dell’illusionismo, dell’informalismo più autentico e valido, innovazione del concetto di armonia fra segno e colore, ricchezza cromatica sempre luminosa e variegata, sperimentazioni polimateriche più recenti, non sono che alcuni aspetti di una vastissima serie di tele di medie e grandi , anche grandissime dimensioni, che si auspica possano essere , in un prossimo futuro, presentate in una appropriata vasta mostra antologica, come si accennava più sopra. Oggi, qui , soltanto un piccolissimo esempio. Chi scrive ha sempre sostenuto che un quadro acquisito è tanto più bello quando lo si possa condividere piacevolmente nel proprio ambiente di vita o di lavoro quotidiano. Questo è certamente possibile con un’opera del baritono-pittore Angelo Cavaliere, nella certezza di un valore di investimento destinato a crescere esponenzialmente con la progressiva conoscenza e valutazione critica di questo Artista che già ora può essere annoverato fra i Maestri, oltre che della lirica, anche delle arti figurative. Come lo sono stato io, è certo che i visitatori di questo assaggio espositivo proveranno la stessa emozione della avventurosa scoperta di un tesoro nascosto tutto da conquistare.

Prof. Carlo Savini
Presidente della Accademia della Unione Europea dei Critici d’Arte e Lettere