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| ISLAM: IL RIGNANESE PARRACINO SFIDA LA CHIESA DI BOLOGNA E MONS. VECCHI |
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| Le news - Personaggi | |||
| Scritto da Administrator | |||
| Mercoledì 07 Gennaio 2009 09:02 | |||
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di Rita Bartolomei (*)
PARRACINO apre la porta a Vecchi e rampogna invece la Lega nord che è tornata a chiedere la chiusura del centro. «La smettano con questo accanimento», sbotta. Però il segretario cittadino Manes Bernardini è di tutt’altro avviso. «Chiederemo un incontro a prefetto e questore, vogliamo capire cosa sta succedendo — anticipa —. Ne abbiamo parlato anche con il nostro segretario dell’Emilia, il parlamentare Angelo Alessandri. La preghiera davanti a San Petronio è una cosa visibile. Ci preoccupa il sommerso, quello che nessuno sa. Su questo ci devono dare garanzie. Chiaro, quel che è successo davanti alla basilica non è un caso ma un disegno molto ben orchestrato. Sabato saremo in piazza con due banchetti, abbiamo stampato cinquemila volantini e cinquecento manifesti. Il silenzio prolungato del Pd? Lo capisco, dovrebbero giustificare aperture che il loro stesso popolo ha condannato. Si vota tra cnque mesi. La gente deve sapere quale amministrazione avrà e cosa andrà a fare su questo argomento». PREFETTURA E QUESTURA garantiscono «estrema attenzione, anche sul mondo islamico». Il questore Luigi Merolla chiarisce di aver autorizzato il corteo e il presidio di sabato, che si dovevano fermare in piazza Nettuno. «La preghiera non era prevista, ne abbiamo preso atto e trasmesso poi gli atti all’autorità giudiziaria che non ha ravvisato reati», chiarisce. Nulla da eccepire sull’operato di chi aveva la responsabilità dell’ordine pubblico. «Ha fatto bene a reggere la piazza così», sintetizza il questore. INTANTO sulla preghiera davanti alla basilica si scatena una valanga di interrogazioni. Annunciate da Enzo Raisi di An, dai senatori di Forza Italia Gianpaolo Bettamio e Massimo Palmizio, tutti d’accordo con l’analisi del vescovo ausiliare. Analisi condivisa anche dal capogruppo di FI in Comune Daniele Carella, che insiste sul gesto di «spregio e provocazione». Di segno opposto la reazione del Pdci, che con il capogruppo in Regione Donatella Bortolazzi parla di «benzina sul fuoco». Mentre la Cgil s’appella al dialogo e si prepara a scendere in piazza. Giovedì pomeriggio alle 18 sit-in in piazza Nettuno con Cisl, Acli e Arci. Il vicesindaco Adriana Scaramuzzino dice di «non essere preoccupata certo per la preghiera, il problema è riportare la pace nei territori occupati. Le strumentalizzazioni arrivano da entrambe le parti. La Lega chiede la chiusura del centro in via Pallavicini, ad esempio...». Il parlamentare europeo del Carroccio Mario Borghezio unisce Bologna e Milano, la preghiera davanti a San Petronio e al Duomo intesa come «immagine choc», se la prende con chi si allarma e si stupisce solo ora e ricorda: noi lo avevamo ‘profetizzato’. Fra’ benito Fusco dall’eremo di Ronzano attacca Vecchi, e conclude: «Quanto accade a Gaza, quanto è accaduto a Bologna a difesa del popolo palestinese, e quanto pavidi pastori ci comunicano, ci fa dolorosamente constatare che il tempo che viviamo genera un grande turbamento per la religione cristiana, ne provoca forti disagi e la sua teologia e la sua morale risultano continuamente sfuocate». (*) Il Resto del Carlino - Bologna
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Gennaio 2009 09:07 |
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