La proposta della tassa al 4% per gli italiani residenti all’estero potrebbe rappresentare una svolta storica per il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano.

C’è una legge che potrebbe cambiare il destino di molti piccoli borghi italiani. E c’è un paese del Gargano che più di altri potrebbe beneficiarne.
Si tratta di Rignano Garganico, il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano, che oggi conta circa 1.800 abitanti ma che potrebbe tornare a crescere grazie a una proposta destinata a far discutere: consentire ai pensionati italiani residenti all’estero di trasferirsi nei piccoli comuni italiani beneficiando di una tassazione agevolata pari al 4%.
Tra i sostenitori della misura figura la senatrice di Fratelli d’Italia Annamaria Fallucchi, originaria di San Nicandro Garganico, da tempo impegnata nella valorizzazione delle aree interne e dei territori del Mezzogiorno.
Proprio per il suo impegno a favore dei piccoli comuni, della rinascita dei borghi e delle comunità dell’entroterra, la parlamentare sarà insignita del Premio Jalarde 2026, che sarà consegnato il prossimo 17 agosto 2026 a Rignano Garganico nell’ambito della prestigiosa manifestazione culturale dedicata alle eccellenze del territorio.
Una legge che può riportare a casa gli emigrati.
Per oltre un secolo migliaia di garganici hanno lasciato i propri paesi per cercare fortuna all’estero.
Australia, Canada, Stati Uniti, Germania, Svizzera e Belgio custodiscono ancora oggi importanti comunità di emigrati originari del Gargano e della Capitanata.
Molti di loro hanno costruito una vita lontano dall’Italia senza mai dimenticare le proprie radici. Alcuni conservano ancora la casa di famiglia. Altri tornano ogni estate per ritrovare parenti e amici.
La nuova agevolazione fiscale potrebbe convincere una parte di questi cittadini a compiere il percorso inverso: tornare definitivamente nei luoghi d’origine per trascorrere gli anni della pensione.
Rignano Garganico può davvero raddoppiare la popolazione.
Per Rignano Garganico si tratterebbe di una straordinaria opportunità.
Il borgo dispone infatti di una capacità abitativa molto superiore alla popolazione attuale. Molte abitazioni risultano chiuse o utilizzate soltanto durante le vacanze estive.
Secondo le stime, il paese potrebbe ospitare agevolmente tra i 3.000 e i 4.000 residenti.
Questo significa che l’arrivo di pensionati italiani provenienti dall’estero potrebbe consentire al comune di raddoppiare la propria popolazione nel corso degli anni, generando nuove opportunità economiche, sociali e culturali.
Più residenti significherebbero più consumi, maggiore tutela dei servizi, nuove attività commerciali e un mercato immobiliare finalmente rivitalizzato.
Il fascino del Balcone della Puglia.
Rignano Garganico non offre soltanto vantaggi fiscali.
Arroccato sulle alture del Gargano, il borgo regala uno dei panorami più spettacolari dell’intera Puglia, tanto da essere conosciuto come il “Balcone della Puglia”. Il centro storico conserva ancora l’impianto medievale, mentre la vicinanza a Grotta Paglicci e alle principali mete del Gargano rappresenta un ulteriore elemento di attrazione. Il paese conta meno di 1.900 abitanti ma mantiene intatta una forte identità culturale e comunitaria.
In un’epoca in cui molte persone cercano tranquillità, sicurezza, qualità della vita e relazioni umane autentiche, il piccolo comune garganico possiede caratteristiche che stanno diventando sempre più rare.
Il Premio Jalarde: un riconoscimento a chi ama Rignano.
Il Premio Jalarde rappresenta uno dei più importanti riconoscimenti culturali del territorio.
L’evento si svolge ogni anno a Rignano Garganico e premia personalità, professionisti, studiosi, imprenditori, artisti e cittadini che hanno contribuito a valorizzare il territorio o che mantengono un forte legame con il paese. La manifestazione è organizzata dal Circolo Culturale Giulio Ricci e da numerose realtà associative e istituzionali del territorio.
L’edizione 2026, in programma il 17 agosto, assumerà un significato particolare perché celebrerà anche una visione: quella di un Gargano che non si arrende allo spopolamento e che prova a costruire il proprio futuro richiamando a casa i figli dell’emigrazione.
Una sfida che guarda ai prossimi decenni.
La proposta della flat tax al 4% per i pensionati italiani residenti all’estero non è soltanto una misura fiscale.
Per realtà come Rignano Garganico rappresenta una concreta possibilità di rilancio demografico, economico e sociale.
Se anche una piccola percentuale degli italiani che vivono all’estero decidesse di trasferirsi nei borghi delle proprie origini, il volto di molti comuni del Gargano potrebbe cambiare radicalmente.
E Rignano Garganico, con il suo patrimonio storico, le sue abitazioni disponibili, il suo straordinario panorama e il forte legame con le comunità di emigrati sparse nel mondo, potrebbe diventare uno dei simboli nazionali di questa rinascita.
Forse il futuro del più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano non passerà soltanto dalle nuove nascite.
Potrebbe arrivare anche dal ritorno a casa di chi, pur vivendo lontano da decenni, non ha mai smesso di chiamare Rignano Garganico “il proprio paese”.

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.
