Torna a Rignano Garganico uno degli appuntamenti natalizi più attesi e identitari del territorio: il Presepe Vivente, giunto quest’anno alla sua 27ª edizione. Ma la storica rievocazione si trova a fare i conti con un vero e proprio “anno zero”, tra sfide organizzative, una profonda necessità di ripensamento e una forte volontà di resistenza.
Date e orari: un’edizione ridotta ma intensa.
Quest’anno i visitatori avranno a disposizione soltanto due date per immergersi nell’atmosfera della natività nel suggestivo borgo antico del paese:
- 26 dicembre 2026
- 6 gennaio 2027
- Orario: dalle 16:00 alle 21:00
Il percorso si snoderà come sempre tra i vicoli del centro storico, ma con importanti novità strutturali.
La scelta obbligata: ridimensionare per rifondare.
Dietro alla rimodulazione dell’evento si celano le criticità che affliggono i piccoli centri dell’entroterra. All’incontro di coordinamento tenutosi in sala consiliare — a cui hanno preso parte il direttivo dell’Associazione Presepe Vivente, il sindaco Luigi Di Fiore, l’assessore alla cultura Antonio Aniceto e i rappresentanti storici dell’iniziativa — è emersa una realtà complessa.
L’analisi della situazione è stata chiara: la partecipazione di associazioni, volontari e comparse si è ridotta drasticamente. Una flessione legata soprattutto alla demografia del paese, composto ormai prevalentemente da anziani, fattore che rende oggettivamente complesso e faticoso l’allestimento di una macchina organizzativa imponente come quella delle edizioni passate.
Il punto di vista del Sindaco e la memoria del passato.
Come ribadito con fermezza anche dal sindaco Luigi Di Fiore, è necessario un cambio di passo immediato. L’idea è quella di ridimensionare il percorso, concentrando le energie e le risorse disponibili. Parallelamente, andranno escogitate nuove strategie mirate per continuare ad attrarre e portare i visitatori nel centro storico di origine medievale, valorizzando le botteghe storiche e l’area mercatale, che restano il cuore pulsante della manifestazione, anche se in una veste più raccolta.
Riflettendo sul presente, appare inevitabile un confronto con i fasti del passato: sono ormai lontani gli anni delle presidenze guidate da Gabriele Russo, Pinuccio Palladino, Tonino Paglia e Luciano Draisci, periodi in cui il Presepe Vivente di Rignano Garganico era diventato un vero e proprio punto di riferimento d’eccellenza per tutta la Puglia.
Tra rassegnazione e voglia di non arrendersi.
L’aria che si respirava in sala consiliare era mista, con una nota quasi di rassegnazione di fronte alle oggettive difficoltà logistiche e generazionali. Tuttavia, la volontà di reagire ha prevalso.
La parola d’ordine emersa dall’incontro è stata univoca: fare comunque l’evento. L’obiettivo prioritario è quello di non perdere la tradizione, un patrimonio culturale e affettivo troppo importante per essere lasciato spegnere dopo 27 anni.
Verso il 2027: un futuro da riscrivere.
Nonostante la continuità garantita per il prossimo Natale, è chiaro che il modello attuale ha fatto il suo tempo e che la sola Associazione che se ne occupa non è di fatto in grado di mantenere il confronto con la gloria del passato. La convinzione generale è che va tutto rifondato. L’edizione di quest’anno, questo “Anno Zero”, servirà proprio come base di partenza per ripensare l’evento in modo sostenibile e innovativo.
Il prossimo anno sicuramente sarà tutto differente, con una struttura organizzativa e una formula che sapranno adattarsi ai nuovi tempi e alle nuove risorse della comunità.
Come restare aggiornati?
Per conoscere tutti i dettagli sul percorso, eventuali variazioni o aggiornamenti in tempo reale sull’evento, è possibile consultare il sito: 🌐 www.presepeviventerignano.it
Il sito è curato dall’associazione Tonino Del Vecchio.




















Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.
