Al fine di smentire e di rasserenare gli animi, troppo accesi per via della presenza di tre liste in paese, mi preme precisare, a scanso di ulteriori inutili equivoci, che il mio servizio sul Concorsi in Comune non fa alcun riferimento alla pubblica amministrazione in carica e al sindaco Luigi Di Fiore, politico e persona che stimo e che apprezzo per quello che ha fatto per Rignano e per i Rignanesi.

Ieri e oggi abbiamo avuto un lungo confronto telefonico con il primo cittadino, anche con toni accesi, che porterà poi ad un ulteriori chiarimenti in presenza.

Mi rendo conto che la posizione di chi come me scrive in un piccolo comune come quello di Rignano Garganico è difficile, soprattutto in un momento delicato come quello attuale, ma è pur vero che alla stampa si deve lasciare la libertà di muoversi, senza necessariamente additarla di appartenere a questo o a quel movimento politico.

Nelle ultime due settimane lo scrivente, in base all’articolo pubblicato in quel momento, è stato additato di essere dapprima vicino alla lista “Viva Rignano Viva”, poi a “Rignano che Vorrei” e infine a “Uniti per Rignano”.

Giornalisticamente parlando lo scrivente sta cercando di dare spazio a tutte le voci, ma è complicato quando dall’altra parte le “voci” ti tacciono di lesa maestà usando anche la violenza e le aggressioni sui social (che in Italia resta un reato).

Per buttare acqua sul fuoco delle polemiche ribadisco che a fronte di qualcuno che per motivi elettorali sta promettendo cose che non può promettere vi è di contro un sindaco, Luigi Di Fiore, che a mio avviso è molto ligio al dovere e alla Legge.

Ho rivisto anche il mio precedente servizio, proprio per porgere la mano al primo cittadino, che prima di ogni altra cosa reputo un amico e fratello minore.

Mi spiace francamente di aver creato involontariamente confusione su chi è stato sempre limpido in tutte le cose che ha fatto.

Da questo momento in poi e durante tutta la campagna elettorale daremo voce a tutti i movimenti politici, evitando commenti e articoli di redazione e pubblicando al contrario esclusivamente i Comunicati Stampa delle tre liste e interviste dirette agli interessati, tra candidati sindaci e candidati consiglieri.

Per finire, ho invitato il primo cittadino Di Fiore a cancellare i post pubblicati nella giornata di ieri. Io sarò il primo a farlo, perché le guerre non servono a nessuno, soprattutto ad un paese e ad una popolazione che ha altri e più seri problemi da affrontare.

Di Angelo Riky Del Vecchio

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.

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