Luigi Di Fiore, sindaco di Rignano Garganico.

Era già nell’aria da tempo la caduta anticipata del sindaco o ormai ex- sindaco Luigi Di Fiore, 32 anni, che stamani si è visto privare della carica di primo cittadino. 

Ora inizia la campagna elettorale che sarà tremendamente feroce soprattutto sui social. Da due ore non cessano le polemiche della parte che sostiene la maggioranza, mentre nessun commento è giunto finora dalle Liste “Viva Rignano Viva” (candidato sindaco Emanuele Di Fiore) e “Uniti per Rignano” (candidato sindaco Matteo Stanco), che assieme hanno siglato la caduta anticipata di Di Fiore

Probabilmente sarà così fino alla fine della campagna elettorale, le due liste non risponderanno a nessun attacco. 

Tutto ciò mentre Luigi Di Fiore ha già riferito da tempo di aver scelto di scendere in campo alla guida della Lista “Rignano che Vorrei“.

Ecco il post dell’ex-sindaco Luigi Di Fiore. 

Come volevasi dimostrare, oggi si è raggiunta la massima espressione del senso di responsabilità che contraddistingue questa gente. Loro che fanno i tuttologi, che si ergono a uomini sapienti, profondi conoscitori del mondo della politica, che millantano di virtù e capacità al di sopra di tutti, che si muovono promettendo sviluppo, lavoro e prosperità. Si muovono nell’ombra per confabulare e discutere dei modi e tempi per arrecare danno, come in questo caso, all’intera comunità. Questa mossa l’avrei capita se in programma, oltre alla normale amministrazione, non ci fosse nulla. Peccato che si stava discutendo di importanti scadenze, oltre a quelle dei due bilanci, relative alla presentazione di progetti per milioni di euro. Ma loro questo non possono comprenderlo perché non sono abituati, probabilmente perché non ci arrivano proprio, a vedere aldilà del proprio naso, a intercettare eventuali, importanti occasioni per cercare di inseguire e accorciare la distanza con lo sviluppo, l’occupazione, i bisogni dei giovani e delle famiglie a loro tanto caro solo nelle chiacchiere. Da questa mattina, almeno per il momento, termina la mia esperienza politica da Sindaco della mia cara comunità. Ho cercato di svolgere il mio ruolo con dedizione, passione e amore per la mia terra e la mia gente, dando sempre il massimo e cercando di non lasciare mai nulla al caso. E, soprattutto, lavorando in ogni cosa e per ogni cosa al solo scopo di arrecare del bene, col sorriso sul viso e con la coscienza pulita. Il tempo è galantuomo e prima o poi restituisce quanto hai dato, ne sono certo. Io, con i tanti che hanno creduto e credono nella nostra terra, nelle nostre idee e, perché no, nei nostri sogni, continueremo a metterci a disposizione della comunità, lasciando da parte chi, assetato di potere per il solo scopo di apparire, ostenta valori dei quali poi non si vede nemmeno l’ombra. Adesso prepariamoci ad accogliere il Commissario, che traghetterà l’Ente, con l’ordinaria amministrazione, senza alcuna possibilità di intercettare finanziamenti (e le scadenze erano tante considerati i tempi del PNRR e di altro), fino alle elezioni del 12 giugno. In quell’occasione, quando entreremo nella cabina elettorale, ricordiamoci l’11 aprile 2022, giorno in cui si consuma una delle pagine più vergognose della storia della nostra comunità. Vi abbraccio forte e resto a disposizione per qualsiasi cosa. Vi auguro una buona giornata, cari Rignanesi.

Luigi Di Fiore, ex-sindaco

Ora tutti sono in attesa di sapere chi saranno i candidati consiglieri. Nell’agone elettorale saranno chiamati a confrontarsi 33 soggetti, compreso i 3 aspiranti primo cittadino. 

Solo allora si capirà come si muoverà veramente l’elettorato. Mancano due mesi alle elezioni comunali, previste per il 12 giugno 2022, e tutto potrebbe ancora accadere. 

Al momento non si può che registrare una Pasqua politicamente avvelenata.

Di Angelo Riky Del Vecchio

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.

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