Tra intensi rumori e ininterrotti silenzi dell’anima , la ricerca pittorica di Andrea Ruscitto ripercorre  e realizza nuove composizioni materiche mediante l’impiego di colori ad olio, acrilico e materiali eterogenei. Nella produzione è presente inoltre una forte dicotomia tra materia e forma.

L’artista Garganico si ripeterà con le sue tele, dal 15 al 19 Agosto 2021, nella splendida cittadina di  Rodi Garganico, presso i locali del comune in piazza Giovanni XXIII. Andrea Ruscitto, docente di Italiano (Laurea magistrale in Filologia e Lettere Moderne), è nativo di Rignano Garganico, ma da alcuni anni, sposato con prole, vive nella vicina San Marco in Lamis.

Ha al suo carico innumerevoli successi di pubblico e di critica. Come scrive in tempi recenti un suo critico e conoscitore di quasi tutte le sue opere pittoriche e grafiche egli è un artista “eclettico, ormai maturo, che ben si inserisce nel panorama dell’arte contemporanea, generalmente pluralista e globale, qual è anche a livello nazionale”.

Grazie alla sua inesauribile vena creativa, espressa anche a livello letterario (coautore di racconti garganici) e alla crescita formativa umana culturale non stempera la sua identità, ma la rafforza ulteriormente, liberandosi dalle pastoie tecniche e formali, che avvolgono e fanno soffrire i principianti.

Tra le sue ultime creazioni spicca la Madonna della seggiola, una imitazione aggiornata del capolavoro di Raffaello, visto con gli occhi e la fattura di oggi ossia di una donna e un bambino non lontano dalla realtà moderna con tutte le sue problematiche. Si tratta di un quadro olio su tela, come tanti altri della sua numerosissima collezione ancora in suo possesso.

Delle altre opere, vendute o donate ad amici e conoscenti si è persa ogni traccia, persino nella memoria, dato che il Ruscitto, come un vulcano in eruzione ha creato a getto continuo sin da ragazzo, alla pari di un Giotto moderno. Non ci resta che rivolgere al nostro giovane artista un avvertito “Ad Maiora” in questa e in altre occasioni , ricco di soddisfazioni sul piano umano per sé e i propri cari.

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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