Raimondo Ardolino, poeta, scrittore ed eccellente fotografo di Rignano Garganico anche quest’anno ci regala il suo puntuale libro. Si tratta del romanzo “Il respiro del Vento “, edito come tutti gli altri da “Il Saggio”,

una delle case editrici all’avanguardia, che cerca di portare alla ribalta i talenti di ogni campo dello scibile e della Letteratura in particolare. Con gli autori, l’editore si dimostra sensibile e comprensivo al massimo nell’intuire e sviluppare le loro virtù nascoste. Lo ha fatto in quasi tutte le opere del nostro autore, facendoci conoscere squarci della realtà umana interiore ed esteriore dei personaggi e delle storie dei nostri tempi, spesso difficili da scoprire e da raccontare.

Questa volta volta si comincia sin dal titolo che lo si accosta all’ambiente circostante, ossia al paese, dove è nato e vive l’autore, Rignano Garganico, non a caso detto appunto paese del vento per antonomasia. E questo perché l’alito della natura qui spira in vari modi, direzione ed intensità, durante tutto l’anno. D’inverno addirittura esso si fa tremendo come la bora di Trieste. Non a caso tale tipo di vento si chiama “fulippin’”, con riferimento non geografico, bensì di termine dialettale.

Tanto,  per dire che esso avviluppa e trascina ogni cosa. Infatti, il ricordo del vento accompagna i nativi in ogni luogo e tempo. Se per esempio,  uno si trova a Milano, non appena avverte la minima folata di vento, immediatamente rivede il suo paese e riprova la stessa sensazione a livello quasi epidermico il fenomeno.

Personalmente chi scrive il libro non l’ha ancora letto, ma lo immagino, conoscendo profondamente l’autore, che spesso te lo trovi sulla ripa ad assaporare a pieni polmoni l’aria che si respira, ad osservare le sue ardite albe, e soprattutto i tramonti, segnati dai suoi variopinti e stupendi rossi e via discorrendo. Non a caso sono questi luoghi spesso i tempi delle sue ispirazioni poetiche, come pure dei suoi racconti immaginifici ed ancora di più delle sue stupende fotografie, per lo più romantiche e in qualche caso anche sensuali.

A seconda delle trascrizioni e contenuti, le stesse sensazioni e sentimenti vengono traslati anche in altri paesi e città fittizie. Per accorgetene basta leggere qualche passo delle sue innumerevoli produzioni.

Comunque sia, per appurare che quello che dico sia vero o falso, o, comunque, per saperne di più, occorre certamente leggere dalla prima all’ultima pagina il libro in menzione. Personalmente lo farò.

Ritornando al discorso di cronaca, va detto che il libroforum, questa volta, vedrà una balconata privilegiata. Il riferimento è all’ampio e naturale ‘riparo’ del Giro Esterno Ovest, alias Ripa, dove i sentimenti sopraccennati saranno a portata di mano e di vista.

La manifestazione prenderà il via, l’11 agosto, alle ore 21.00 in punto. Affrettatevi e disdite ogni altro appuntamento! Lo pretende la cultura!

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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