Pino Giorgione, sindacalista di lungo corso nel settore della Sanità della UIL provinciale non c’è più.

Se ne è andato in punta di piedi, con lo stesso orgoglio di uomo e di dirigente impegnato sempre in prima persona nel sociale per aiutare il prossimo, come diceva il suo credo di socialista della prima e dell’ultima ora. Deceduto a 80 anni, quanti quelli di chi scrive e del Presidente Mattarella, tutti appartenenti ad un’epoca ideale e nel contempo pratica nel risolvere i problemi singoli e collettivi.

Quando si era nel vivo delle attività chi scrive si era recato a trovarlo più volte nella sua frequentata sede di Piazza XX Settembre. Preciso e puntuale agli appuntamenti, non lasciava mai andare via deluso o illuso, sapeva sempre dire e mettere la parola giusta al posto giusto per la soluzione di questo o quel  problema sollevato. E lo faceva puntualmente non per soddisfare l’amor proprio quanto la necessità vera e del bene comune in genere.

Quando mi diceva che solo due erano i giornalisti che l’avevano più colpiti nella sua vita: Saverio Biasco, parlamentare foggiano e giornalista per lunghi anni a  Rai 3 e chi scrive, modesto corrispondente per circa un quarantennio de La Gazzetta del Mezzogiorno dal Gargano e in particolare da San Marco in Lamis e da Rignano Garganico, dove era peraltro molto conosciuto per via di empatia e di assidua presenza Non a caso,  è proprio in questa zona, che la sua scomparsa è stata assai avvertita, specie dal personale sanitario, di entrambi i Comuni, che ora lo piangono, consci che è assai difficili trovare di questi tempi non solo soggetti capaci, ma anche preparati per soddisfare i bisogni socio-sanitari della zona.

La  direzione e redazione della presente testata, conscia della grave perdita, porge alla famiglia, in particolare al figlio Gino, ora impegnato ai massimi livelli della Regione Puglia, la sua stretta vicinanza e conforto. Addio, Pino, non dimenticheremo mai il tuo volto deciso e comprensivo, ma soprattutto la tua disponibilità ad aiutare gli altri, senza contropartita alcuna  e sostenuto soltanto dal credo nell’umanesimo!

I funerali si sono celebrati in mattinata nella Chiesa di San Pio, assai frequentata dai lui e dai suoi famigliari, e tumulata accanto ai suoi cari nel Cimitero di Foggia, in attesa del giorno che verrà!. Riposi in pace, Pino!.

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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