Da poco sono tornati di nuovo a volare Deltaplani e parapendii nei cieli di Rignano Garganico. Sono stati avvistati anche domenica scorsa in azione sulle teste dei Rignanesi, dopo essere partiti dalla pista della Croce. Località, quest’ultima, a un tiro di schioppo dal paese che alimenta la fantasia di tanti giovani progettisti e incalliti devoti di Padre Pio. Vediamo chi e come.

Nel primo caso vi sono quelli interessati a mettere su un telescopio ultra moderno, capace di sondare i buchi neri dell’Universo o a creare un centro di rigenerazione elettrica tra i più potenti del mondo, sfruttando l’azione del vento, che qui spira durante tutto l’anno o del sole, altrettanto presente per via della conformazione geofisica del balzo collinare che domina letteralmente il sottostante Tavoliere, donandoci uno spettacolo panoramico tra i più belli del pianeta.

Come si ricorderà lo stesso luogo, da due decenni circa è interessato anche ad ospitare una mastodontica statua di San Pio, la più alta del mondo, autosufficiente sia dal punto di vista energetico sia su quello dei servizi essenziali, quali quelli del culto e dell’accoglienza e ristorazione, alla pari della parigina Torre Eiffel.

La pista di deltaplano fu fatta costruire negli anni 90 dalla defunta Comunità Montana del Gargano per interessamento dei politici locali e degli appassionati di questo nuovo sport esterni e interni al paese, dove addirittura si ipotizzava di impiantare una vera e propria scuola di Volo Libero presso lo stabile dell’ex macello comunale, poi venduto ad un maggiore offerente privato.

Da alcuni anni per via di un incidente mortale, ogni esibizione è stata sospesa, in attesa del da farsi da parte delle autorità sportive. Intanto, la sua fama non si è spenta mai a livello nazionale, data l’unicità ed originalità del luogo e della pista. Non a caso a tenere desta l’attenzione e la passione ci ha pensato la stessa Federazione del Volo Libero Nazionale. Lo ha fatto tramite i suoi comunicati stampa, a firma del responsabile dell’Ufficio Stampa, Gustavo Vitale.

Collega giornalista, quest’ultimo, di prim’ordine, che grazie ai suoi puntuali reportages abbiamo appreso finora gare e movimenti dei piloti e cultori di deltaplano e parapendio che, nonostante la pandemia, non hanno mai rinunciato a mantenersi informati sulla disciplina e a programmare il futuro al pari di noi che ne abbiamo tenuta desta l’attenzione degli appassionati riportando e diffondendo le notizie apprese, tramite la nostra testata online.

Ed è per questo che la fama della pista di Rignano non si è mai spenta e che il suo nome potrebbe ritornare in auge da un momento all’altro, a patto che i patiti e i politici del luogo facciano le loro scelte giuste a favore del decollo turistico di Rignano Garganico, da troppo tempo parlato, ma puntualmente bistrattato al momento delle scelte decisive, condizionati puntualmente dalla ‘ trovata’dell’ultimo momento.

N.B. Nella foto, in vista la località Croce, pista di deltaplano

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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