Foggia, panorama
Le annose problematiche del mercato settimanale di Foggia come il crollo delle concessioni ai venditori ambulanti (da oltre 600 a 270) e il trasferimento nella zona stadio al centro di una assemblea degli operatori del commercio su aree pubbliche svoltasi presso la Confesercenti Foggia a cui hanno partecipato l’assessore alle attivitĆ produttive, Claudio Amorese, il presidente provinciale di Confesercenti, Alfonso Ferrara, il presidente e il coordinatore dell’ANVA, Luigi Rodelli e Luigi Gaudiero.
Nel corso dell’incontro si ĆØ parlato innanzitutto del consistente ridimensionamento del mercato settimanale della cittĆ di Foggia da oltre 600 banchi autorizzati a 270 concessioni attualmente rilasciate, causato dalle numerose disdette intervenute per la scarsa attrattivitĆ del mercato stesso a seguito delle decisioni delle precedenti amministrazioni di decentramento dell’area mercatale. Attenzione ĆØ stata dedicata anche alla rimodulazione dei posteggi; alla graduatoria degli operatori concessionari degli stessi; alla richiesta di Confesercenti e delle altre associazioni di categoria di trasferire il mercato dall’attuale area di via Miranda nella precedente sede nei pressi dello stadio Zaccheria dove si ĆØ svolto fino al 2008.Ā«Il trasferimento dalla zona stadio a via Miranda ā ha esordito il presidente Rodelli – venne contrastato dalla Confesercenti e non venne condiviso dagli utenti. L’allora amministrazione comunale proseguƬ nel suo scellerato intento, incurante della tutela di centinaia di operatori. Il risultato ĆØ sotto gli occhi di tutti: oltre la metĆ dei concessionari di posteggi ha abbandonato quello che era il più importante mercato del Meridione. E ora, ulteriori ritardi potrebbero provocare la sua chiusura, aggiungendo danni agli operatori del commercio su aree pubbliche e alla popolazione che vedrebbe venire meno un calmieratore di prezzi e fulcro storico di aggregazione socialeĀ».Sulla rimodulazione dei posteggi e sulla redazione della graduatoria degli operatori del mercato settimanale, ĆØ intervenuto il coordinatore dell’Anva Gaudiero, informando l’assemblea di quanto discusso nella riunione svoltasi presso l’assessorato alle attivitĆ produttive el Comune di Foggia. GiĆ in quella occasione l’assessore Amorese aveva ribadito che l’amministrazione comunale ĆØ intenzionata a collocare tutti gli operatori in via Miranda, previa graduatoria, precisando, inoltre, che le concessioni in essere sono 274 e che tale scrematura permetterebbe di rendere più agibile lāattuale area mercatale. Anva Confesercenti unitamente alla Fiva, in tale circostanza, avevano invece confermato la richiesta di trasferire il mercato dalla via Miranda nella vecchia sede nei pressi dello stadio.Nell’assemblea svoltasi alla Confesercenti, l’assessore Amorese si ĆØĀ comunque impegnato a valutare con i tecnici del Comune e con le associazioni di categoria l’ipotesi di trasferire il mercato nell’area stadio nel rispetto delle norme di sicurezza per gli operatori e l’area limitrofa, e a proporre e sostenere in consiglio comunale la relativa proposta avanzata dagli operatori. L’assessore Amorese ha anche invitato l’associazione a collaborare per sollecitare i singoli operatori, assegnatari di posteggi in regola con gli adempimenti previsti dalla legge, a fornire regolare documentazione per determinare lāanzianitĆ maturata a fini della graduatoria che sarĆ valida sia per l’assegnazione dei posteggi in caso di riorganizzazione dell’area di via Miranda sia in caso di trasferimento.I lavoro sono stati conclusi dal presidente provinciale di Confesercenti, Ferrara, che ha ringraziato l’assessore Amorese e l’intera amministrazione comunale per la disponibilitĆ manifestata ad assumere decisioni che non riguardano solo gli operatori del commercio su aree pubbliche ma interessano tutti gli esercizi di vicinato, in quanto un mercato che si svolge in un’area urbana ad alta intensitĆ residenziale e di attivitĆ commerciali non solo agevola l’utenza ma anima anche l’economia delle attivitĆ del territorio.Chiosa, infine, Ferrara: Ā«Siamo consapevoli di quanto in politica gli impegni assunti possano essere compromessi da equilibri indipendenti dalla volontĆ di chi li assume, per questo saremo vigili e decisi a non concedere sconti a nessunoĀ».
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Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.
