Rignano G., panorama
Rinviata la premiazione degli atleti rignanesi, a Cerignola. E questo per via del Coronavirus in vista in Capitanata
che, come noto, ha causato una vittima, a San Marco in Lamis. Il tutto, rinviato ad altra data migliore – a quanto specificato in un comunicato stampa diffuso sul tema dal Comitato Provinciale della Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) di Foggia. Con siffatto riconoscimento Rignano balza di nuovo alla notorietĆ nel campo dello sport ginnico-podistico.Ā Come si ricorderĆ gli atleti designati a salire sul podio sono quelli che hanno partecipato al “CorriCapitanata” dello scorso anno, che comprendeva, tra l’altro, anche la tappa della maratonina rignanese, promossa ed organizzata da un decennio dall’Avis del posto, guidata attualmente dalla dinamica ed attiva Maria Pia Forte, dipendente doc di Casa Sollievo. Ecco nell’ordine i nomi segnalati degli atleti che hanno a che fare direttamente o indirettamente con il piccolo centro in menzione:Ā Pasquale Di Carlo e Matteo Mimma. Il primo, giĆ ammministratore comunale di lungo corso e sindacalista provinciale ed attuale consigliere comunaleĀ delegato; lāaltro da poche settimane svolge qui lāambita funzione di segretario comunale. CāĆØ poi, Raffaele Ciavarella, eccellente avvocato in quel di San Marco in Lamis. CittĆ , questāultima, assai cara ad un atleta da qualche anno scomparso. Si tratta di Micolas Ciavarella, Ā onnipresente nellāesercizio della sua multiforme attivitĆ di tutore dellāordine e di organizzatore delle attivitĆ sociali, nonchĆ©, in virtù della sua straripante simpatia che investiva tutti coloro che gli giravano dintorno. Al suo posto, rientra nel novero dei premiandiĀ la sua inseparabile ed amata compagna, di cui si tace il nome per questione di privacy. Chiude , infine, il prestigioso elenco in parola, Leonardo Morcone, rignanese acquisito per aver sposato Nazzarena Lombardi, originaria e follemente innamorata della ridente ed arieggiata cittadina garganica. Ā Ā Ā
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Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.
