Un momento della commemorazione, in primo piano don Luigi Ciotti orante (Foto di Pasquale Gatta).
Sono passati esattamente 4 anni dall’omicidio di Mafia dei fratelli Aurelio e Luigi Luciani. Oggi commemorazione alla Stazione di San Marco in Lamis con don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera.
La Mafia, ovviamente, cosƬ come l’anti-Mafia, non ĆØ nĆ© di destra nĆ© di sinistra. La delinquenza non può avere colore politico, tant’ĆØ che colore non ha, se non quello nero della morte. E’ il pensiero comune dei partecipanti di questa mattina alla commemorazione in ricordo dei fratelli Luciani, che ha avuto luogo presso l’ex-stazione ferroviaria di San Marco in Lamis, alle pendici del Gargano. Presente all’appuntamento, altre al sindaco della cittĆ Michele Merla e ad altri esponenti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, anche il presidente dell’associazione Libera, don Luigi Ciotti.
“La quotidianitĆ deve vederci più attenti e responsabili. Il diritto alla veritĆ ĆØ fondamentale, ĆØ fondamentale sapere perchĆ© altrimenti rimangono nubi di silenzi e di veritĆ nascoste. Ma voi lo sapete bene e molti sanno bene che le veritĆ passeggiano per le vie della Capitanata” – ĆØ quanto riferito da don Luigi CiottiĀ durante uno dei suoi interventi in ricordo dei due agricoltori sammarchesi uccisi 4 anni fa per aver assistito per caso ad una esecuzione di Mafia (l’uccisione di Mario Romito, boss manfredoniano e cognato del capo clan Matteo De Palma.
“Luigi e Aurelio sono morti ma noi dobbiamo essere più vivi, con la memoria che ci sfida, ci sfida tutti ad avere più responsabilitĆ e impegno. C’ĆØ tanta omertĆ – ha denunciato il sacerdote anti-Mafia -. Mi auguro che tutti diventiamo immuni al virus ma non alle responsabilitĆ ”.
E non ĆØ tutto, per il presidente di Libera “ĆØ sacrosanto il diritto alla veritĆ ” eĀ serve combattere “lo scandalo dei mezzi silenzi, delle zone di ombra che continuano nel nostro Paese a esserci; c’ĆØ solo una strage di cui si conosce la veritĆ : piazza della loggia, Brescia. Delle altre non si conosce la veritĆ l’80 per cento dei familiari delle vittime innocenti della criminalitĆ mafiose non conosce la veritĆ o ne conosce solo una parte. Abbiamo bisogno di cambiamenti veri, non di adattamenti”.
Don Ciotti ĆØ stato emblematico ed ĆØ riuscito a non dare una visione politica dell’accaduto.

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.
