4 Novembre assai partecipato a Rignano Garganico. E questo non solo per la triplice festa commemorativa (Giornata delle Forze Armate, UnitĆ Nazionale e Anniversario della Vittoria), ma anche per lāinaugurazione del nuovo monumento ai Caduti della II Guerra su lastra di pietra risorto nella centralissima Piazza San Rocco al posto del primo fatto costruire dal sindaco democristiano Luigi Draisci e inaugurato nel maggio 1970 con presenza dellāonorevole Vincenzo Russo (si veda Gazzetta dellāepoca).

Il tutto ĆØ cominciato alle ore 12.00 con la partenza del corteo imbandierato a festa con la presenza gioiosa degli alunni della scuola preceduto dalle autoritĆ : in primis il sindaco Luigi Di Fiore e il suo il vice Giuseppe Nardella, nonchĆ© gli altri amministratori, fiancheggiati dalle restanti forze dellāOrdine, capeggiati dal maresciallo comandante della locale stazione dei CC, Antonio Acquaro.
NonchĆ© c’erano altri rappresentanti dei vari corpi militari in servizio e non , provenienti da ogni dove, comprese le rappresentanze locali delle associazioni ex-Vigili del Fuoco in congedo e le altre associazioni della protezione civile, capeggiati da Gabriele Nido.
A rendere solenne il tutto ci ha pensato la banda musicale di Santa Cecilia di San Marco in Lamis, guidata dal maestro Claudio Bonfitto. Prima tappa: nella vicina Piazza San Rocco, dove ad attenderli cāera Don Santino Di Biase.
Si ĆØ passato, quindi, alla cerimonia celebrativa con i vari interventi. A cominciare ĆØ stato il sindaco Di Fiore, che con un intervento piuttosto conciso e chiaro ha elencato i punti salienti dellāavvenimento in termini di scopi e significato storico-patriottico. Gli ha fatto eco il parroco, prima e dopo la santa benedizione del manufatto. che ha espresso il punto di vista della chiesa sulle guerre e il bisogno di pace dellāumanitĆ . Tanto sullā esempio del Cristo, messo in croce e risorto a tale scopo.

Il finale ĆØ stato segnato dal suono del silenzio da parte della tromba e dal corale Inno dāItalia della citata banda., entrambi salutati con scroscianti dal variegato pubblico presente. Dopo di che il corteo si ĆØ spostato presso la Chiesa Madre per salutare i Caduti della I Guerra Mondiale che qui hanno il loro ricordo in una lapide affissa sul muro esterno negli anni 20, di cui si ĆØ giĆ scritto.
In passato a tenere desta la memoria sulle due guerre ci pensava lāassociazione Reduci e Combattenti , animata da presidenti assai validi. Tra lāaltro: Matteo Fania e Francesco Palladino. Il primo, negli anni ā80 ā ā90 si era occupato pure della sezione combattentistica della vicina San Marco in Lamis, dove se ne conserva il ricordo e il rimpianto. Dellāaltro si ricorda in un articolo apparso su La Gazzetta del Mezzogiorno il 6 Luglio 2004.
Si tratta di Francesco Palladino, leader storico della destra di Rignano Garganico, scomparso improvvisamente ad 83 anni. Conosciuto ed apprezzato da tutti i rignanesi per le sue battaglie nel campo sociale e nei servizi alle persone, Francesco ha rappresentato e rappresenta un pezzo di storia della cittadina garganica, fatta di tante lacerazioni politiche, ma anche di sintesi nelle azioni di lotta per il riconoscimento di diritti comuni. Non di meno va ricordato, infine, l’ultimo presidente del medesimo sodalizio prima della sua definitiva chiusura. Si chiamava, Gabriele Cuoco, persona semplice e rispettosa.

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.
