C’era d’aspettarselo. Dal letto di ospedale mi sento di sollevare una questione che ĆØ di vitale importanza per la popolazione di Rignano Garganico: il sindaco Luigi Di Fiore ha deciso se vuole essere il sindaco di tutti o solo di una piccola parte politica, per giunta la minoranza del paese? Non entro nel merito dell’incontro di ieri sera, perchĆ© mi ĆØ stato raccontato e non sono potuto essere presente per ovvie ragioni, ma vorrei invitare il primo cittadino a riflettere su quello che sarĆ da oggi il suo futuro istituzionale, da non confondere con quello politico.
Ad esempio i Perbene hanno attaccato l’azione politica del suo mandato sotto il profilo etico ed opportunistico, ma non hanno mai attaccato il Comune come istituzione pubblica. L’incontro di ieri doveva essere quindi organizzato come Lista Rignano che Vorrei e non come Amministrazione Comunale, distinzione giuridica importante che qualsiasi Prefetto farebbe notare e persino sanzionare con ravvedimenti di Stato.
A chi scrive, da tempo osservatore imparziale delle cose rignanesi e non, le risposte vittimistiche date alla conferenza di ieri 28 agosto non sono piaciute. Ai presunti fantasmi avrebbero dovuto rispondere con i fatti, dare risposte tangibili ai problemi sollevati e non lo hanno fatto. PerchĆ©? E poi perchĆ© non mandare in diretta l’iniziativa permettendo a chi ĆØ fuori Rignano per qualsiasi motivo di seguirla? E’ il caso di dire: ve la siete suonata e cantata tra voi della Lista.
Contro la persona del Sindaco, il giovane e simpatico Luigi Di Fiore, nessuno ha da dire niente, ma sulle sue decisioni ed atti si, perchƩ fa parte della democrazia. E in Italia e a Rignano vige ancora la democrazia.
Ha chiesto per esempio a sĆ© stesso se si ĆØ comportato da sindaco di tutti, compreso quelli dell’opposizione? A me sembra di no. E lo ĆØ per toccata di mano come si dice in gergo.
Ad esempio, la sua toccata e fuga al convegno su Don Bruno svoltosi in Chiesa Madre il 5 agosto 2023 e l’incomprensibile comportamento tenuto per l’evento Borgo Divino 2023 del 17 agosto 2023, ricco di rilevanti iniziative culturali. Ha fatto da “uccel di bosco”. PerchĆ©? PerchĆ© confonde il ruolo istituzionale con quello di capo politico? Le sue giustificazioni di ieri e anche su un recente post del suo movimento sono solo questioni di lana caprina. Ha dimostrato di essere un sindaco rappresentante di una piccola parte politica, per giunta sempre meno compatta, nonostante i tentativi di palesare il contrario. Gli attestati di stima (telefonate e messaggi) allo scrivente ricevuti da esponenti di primo piano del movimento Rignano che Vorrei dopo i fatti del 17 agosto giĆ narrati sui social lo dimostrano apertamente.
Al “Premio Jalarde“, condiviso dal resto delle AutoritĆ locali e dagli interventi di quelle sovracomunali, tra cui deputati, senatori, rappresentanti dell’ASL e delle associazioni, giornalisti, professionisti, scrittori e ricercatori, c’era anche la presentazione del mio romanzo “Rocco e Carmela – Storie d’amore e transumanza“, ispirato alla Locatione d’Arignano e alle sue tradizioni e usanze giunte quasi intatte sino ai nostri giorni. Non solo non si ĆØ visto il primo cittadino, ma neppure gli altri della sua giunta, quasi che fosse una manifestazione abietta da biasimare e boicottare ad ogni costo. Eppure chi scrive si ĆØ comportato sempre bene con la sua fattiva collaborazione con questa e con le precedenti amministrazioni (vedi nomi alle nuove strade, vedi volume e lapide sui Caduti, resoconto di ripristino della Croce del 1907, ecc.). Quanto accaduto ĆØ gravissimo e rappresenta un momento unico mai accaduto prima nella storia democratica di Rignano. Persino in epoca fascista il PodestĆ o suo delegato, la storia bisogna studiarsela, prendeva parte alle iniziative di tutti. Che sinistra ĆØ questa?
Nulla da dire sulla Pro Loco, in quanto da me bene fondato e amato.
Non mi resta che salutare gli amici di Rignano dal letto n. 38 di Casa Sollievo della Sofferenza, dove sono momentaneamente ubicato per questioni di salute, e invitare il caro Luigi Di Fiore, primo cittadino, ad essere sopra le parti e a fare il sindaco di tutti i cittadini, cosƬ come vuole il suo mandato istituzionale. Spero lo faccia.

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.
