A Rignano Garganico, il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano, è nato un piccolo movimento politico chiamato “La Grande Rignano“. Questo gruppo si propone di riattivare il dibattito pubblico e promuovere progetti di sviluppo per la comunità locale, dopo un periodo di circa dieci anni caratterizzato da un generale silenzio politico.
In una dichiarazione diffusa attraverso la loro pagina Facebook, “La Grande Rignano” ha espresso la necessità di un cambiamento nella leadership del paese, sottolineando l’importanza di una visione concreta e ambiziosa per affrontare le sfide attuali e future.
E poi ci sono risorse politiche importanti come quelle di Giosuè Del Vecchio, consigliere provinciale, e Matteo Stanco, consigliere di opposizione, ma anche riconosciuto sindacalista, che non si può più fare a meno di non “utilizzare”, perché Rignano e i Rignanesi hanno bisogno di uscire dall’isolamento politico attuale.
Il movimento ha evidenziato diverse criticità presenti nel comune, tra cui:
- Assenza di progetti efficaci per la creazione di posti di lavoro.
- Settori dell’agricoltura e della pastorizia locale trascurati.
- Concorsi pubblici spesso vinti da candidati provenienti da altre località.
- Emigrazione giovanile e crescente spopolamento.
- Servizi sociali e sanitari carenti o inesistenti.
Il movimento ha inoltre sottolineato il degrado del centro storico, con attività commerciali in difficoltà e zone come Via Roma e Monte Lepre che stanno perdendo vitalità.
“La Grande Rignano” attribuisce la responsabilità di questa situazione non solo all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Luigi Di Fiore, che si è ritrovato tra le mani una situazione difficile a cui non ha saputo rispondere finora in maniera adeguata, ma anche alle precedenti generazioni, gli attuali politici sessantenni e settantenni, che, a loro avviso, hanno ignorato i problemi del paese.
Il gruppo invita la cittadinanza a un impegno collettivo per invertire la tendenza al declino, proponendo un “terremoto” politico, culturale e sociale per salvare il paese e garantire un futuro dignitoso alle prossime generazioni. Il simbolo scelto dal movimento rappresenta Rignano colpita dal terremoto del 1627, a simboleggiare la necessità di una scossa rigeneratrice per la comunità.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto politico locale in fermento, con nuove alleanze e movimenti che si preparano in vista delle elezioni amministrative previste per il 2027.
La nascita de “La Grande Rignano” rappresenta un segnale di rinnovato interesse per la politica locale, con l’obiettivo di affrontare le sfide attuali e costruire un futuro migliore per Rignano Garganico.
Per finire, il piccolo gruppo politico ha fatto intendere di essere pronto a qualsivoglia alleanza, anche con l’uscente sindaco Luigi Di Fiore, purché ci si attivi assieme per avviare progetti di sviluppo concreti per la popolazione, che non potranno non passare dalla creazione di una Casa di Riposo per Anziani, dalla riapertura e dal rilancio reale del Museo di Grotta Paglicci (da affidare a veri esperti del settore e magari da collegare al vicino Museo dei Dinosauri di Borgo Celano), dall’aiuto agli Agricoltori, agli Esercizi Commerciali, agli Artigiani e alla Pastorizia, dal sostegno alle imprese locali che vogliono investire nelle energie rinnovabili, dalla realizzazione in loco di una Postazione del Servizio 118 e di un Poliambulatorio multispecialistico, da realizzare in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale di Foggia e con il Policlinico Riuniti di Foggia.
Apertura, dunque, a 360 gradi, ma anche proposte realizzabili in poco tempo. Per chi volesse contattare su WhatsApp il movimento (cell. 351 291 8760) o via mail lagranderignano@gmail.com può farlo oggi stesso!

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