Vicinato della Strettola
Con l’arrivo di San Valentino, a Rignano Garganico riaffiora una romantica tradizione: il ritorno ai luoghi degli innamorati, spazi dove le coppie di un tempo si rifugiavano per scambiarsi sguardi, dolci parole e tenere effusioni.
Negli anni ‘60 e ‘70, in un’epoca in cui la morale era più rigida e la mobilità limitata dall’assenza di auto personali, questi angoli appartati rappresentavano veri e propri santuari dell’amore. La discrezione era essenziale, e ogni gesto – dalle strette di mano ai baci rubati – era un passo importante nella storia di un legame.
I luoghi del cuore: memorie di un’amore giovanile.
Fino agli anni ’70, Rignano Garganico contava numerosi luoghi “segreti” per gli innamorati. Tra i più famosi:
- Lo “Scannaggio” (mattatoio),
- Le “Varredde” (periferia nord del paese),
- “Lu pizze de l’urte” (estremità della Ripa – Belvedere),
- La Ripa, sotto la Pineta,
- “Zia Monica”, con il suo caratteristico affaccio su Via Forno,
- La casa isolata di “Bisacciare” (quartiere Grotte),
- La palestra dell’antico edificio scolastico,
- E soprattutto, la celebre “Strettola”.
La “Strettola”: il rifugio degli innamorati.
La “Strettola” era il più ambito di tutti. Un passaggio stretto, largo appena 60 cm e lungo circa 5 metri, che collegava Via Padre Antonio Fania a Via Baronale, nel cuore del centro storico medievale. Un luogo nascosto, perfetto per incontri fugaci e sguardi rubati, sotto lo sguardo discreto della notte.
Negli anni ‘60, le usanze sociali erano ancora rigide: anche i fidanzati ufficiali dovevano essere accompagnati durante le passeggiate, e spesso le conversazioni avvenivano sull’uscio di casa dell’innamorata, sotto lo sguardo attento della famiglia.
Fu un gruppo di giovani studenti a sfidare le convenzioni, passeggiando liberamente con le fidanzate lungo Corso Giannone e la Ripa – Belvedere. Quel gesto segnò l’inizio di una piccola rivoluzione culturale, permettendo ai ragazzi e alle ragazze di incontrarsi e conoscersi senza più timore.
San Valentino e il ritorno alla tradizione.
Con il passare del tempo, l’arrivo delle automobili ha cambiato le abitudini degli innamorati, rendendo meno frequentati questi luoghi storici. Tuttavia, la sera di San Valentino, la tradizione si rinnova: giovani coppie, del posto e non solo, tornano alla “Strettola” per scambiarsi un bacio simbolico, un gesto che non è solo d’amore, ma anche di rispetto verso una tradizione che ha segnato generazioni.
Per alcuni, questi luoghi custodiscono romantici ricordi, per altri invece episodi meno piacevoli. Chi potrebbe dimenticare la famosa vicenda di “Zia Monica”, quando un innamorato fu sorpreso da un’improvvisa e sgradevole doccia… non proprio profumata?
San Valentino a Rignano Garganico non è solo una festa degli innamorati, ma un omaggio alla storia, ai costumi e ai piccoli segreti di un tempo che fu.
E tu, hai un luogo del cuore che ti riporta ai tuoi amori giovanili?

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.
