Il Comandante Michele Urbano, un orgoglioso militare in pensione, ha dedicato gran parte della sua vita al servizio del suo Paese. Con origini rignanesi, cresciuto nel cuore del Gargano, oggi vive a Udine, ma torna a Rignano Garganico quando può, mantenendo vivo il legame con la sua terra natale. In questo articolo, Michele condivide la sua straordinaria esperienza militare, fatta di impegno, avventure e attaccamento alle proprie radici.
Formazione e prime esperienze.
Arruolato il 3 settembre 1974, Michele ha intrapreso il suo cammino alla Scuola Allievi Sottufficiali di Viterbo, dove ha affrontato un intenso percorso di formazione. Dopo aver conseguito i livelli E.O.D. (Ritrovamento e Distruzione di Ordigni Esplosivi), Michele è stato pronto a immergersi in teatri operativi, portando con sé il coraggio e la determinazione tipici di un uomo delle Forze Armate.
Missioni in teatri di Guerra.
Durante la sua carriera, Michele ha partecipato a 13-16 missioni in vari teatri operativi, operando in contesti complessi e sfidanti. Per lui, ogni missione rappresentava non solo un compito da svolgere, ma anche un’opportunitĆ per garantire la sicurezza delle comunitĆ locali, rimuovendo pericoli come mine e ordigni esplosivi.
La risposta al terremoto del 1976.
Il suo arrivo a Udine coincise con il devastante terremoto del 6 maggio 1976. Michele ha attivamente partecipato alle operazioni di soccorso e ricostruzione, offrendo supporto alle popolazioni colpite. Questo episodio ha lasciato un’impronta indelebile nel suo cuore e ha consolidato il suo spirito di servizio.
La guida nel Deposito Munizioni di Peteano.
Nel 1980, Michele ĆØ stato scelto come Capo Deposito Munizioni e Comandante della sede di Peteano, un impianto all’avanguardia. Qui ha diretto operazioni critiche e ha garantito la sicurezza di un deposito unico nel suo genere, un’esperienza fondamentale che ha arricchito la sua carriera.
Impegno internazionale.
Le sue abilitĆ e la sua dedizione hanno aperto la strada a missioni internazionali in Bosnia, Kossovo e Macedonia. Michele ha agito come comandante di nucleo operativo, contribuendo a rimuovere mine e ampliare la sicurezza per le popolazioni locali.
Ultima missione in Libano.
L’ultimo capitolo della sua carriera ĆØ stato in Libano, tra novembre 2009 e aprile 2010. Infine, il 31 dicembre 2010, Michele ha chiuso questo capitolo, ritirandosi con onore e orgoglio per aver servito l’Italia.
Ritorno alle radici e riconoscimenti.
Oggi, Michele vive a Udine, ma il suo cuore rimane legato a Rignano, dove torna ogni volta che può. Presto, il 17 agosto 2025, sarĆ insignito del prestigioso Premio Jalarde nella sua Rignano Garganico, un riconoscimento che celebra il suo impegno e il suo servizio. L’evento sarĆ organizzato dal Circolo Culturale Giulio Ricci, in collaborazione con il Comune, la Regione Puglia, la Provincia di Foggia e vari altri enti pubblici e sodalizi privati. Questo onore rappresenta non solo una celebrazione del suo operato, ma anche un legame profondo con la sua comunitĆ .
Guardando indietro, Michele Urbano ĆØ fiero del suo percorso. Ogni missione e ogni sfida hanno arricchito non solo il soldato che ĆØ stato, ma anche la persona che ĆØ oggi. Con un forte attaccamento all’Italia e alle proprie radici, Michele continua a ispirare con la sua dedizione e il suo spirito di servizio, testimoniando che, ovunque si vada, lāamore per la propria terra resta sempre nel cuore.
Alcune delle onoreficenze e alcuni attestati ricevuti da Michele Urbano durante la sua carriera nell’Esercito Italiano.





































Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.
