Nel cuore del Gargano, l’OP Prima Bio si afferma come pioniera del biologico e baluardo dell’etica del lavoro, affrontando le sfide climatiche e sociali con un modello di filiera integrata e sostenibile. Maria Luisa Terrenzio, marketing manager dell’azienda, evidenzia le difficoltà attuali: “La siccità persistente e le elevate temperature sin dalle prime ore del mattino rendono davvero difficile la conduzione delle colture orticole. In particolare, i pomodori necessitano della somministrazione di acqua in modo costante.” La gestione dei livelli di umidità del terreno è complicata quando l’erogazione dell’acqua è inferiore al fabbisogno delle piante, specialmente in assenza di invasi adeguati.

Fondata nel 1998 dalla famiglia Terrenzio e da altre aziende agricole locali, Prima Bio è una società cooperativa che gestisce direttamente 350 ettari di proprietà dei quattro soci fondatori. La loro filosofia si basa su un controllo totale della filiera, garantendo la massima qualità del prodotto biologico: “Dal campo alla lavorazione – spiega Maria Luisa Terrenzio – siamo molto attenti a preservare inalterati i principi nutritivi e il gusto dei nostri ortaggi. Controlliamo autonomamente l’intera filiera: dal vivaio (di nostra proprietà) alla coltivazione, per finire con la trasformazione e con la commercializzazione al cliente finale, e nei canali ingrosso e GDO o tramite l’e-commerce.”
L’assortimento di Prima Bio OP include una vasta gamma di ortaggi biologici a filiera corta come cavoli, broccoli, melanzane, zucchine, peperoni, asparagi e pomodori (lunghi e tondi). Questi ultimi sono prevalentemente destinati alla trasformazione in salsa, mentre per le altre coltivazioni sono previste produzioni di V gamma come conserve e sottoli. Prodotti di punta della linea dei rossi sono la passata di pomodori “nickel free” e i pelati.
Oltre all’eccellenza biologica, Prima Bio si distingue per il suo forte impegno sociale. “Abbiamo aderito al progetto NO CAP, contro ogni forma di sfruttamento sui campi. Questi valori si estendono a ogni sfera della nostra vita lavorativa e privata,” sottolinea Maria Luisa Terrenzio.
Giovanni Maria Terrenzio, fondatore e presidente dell’OP, aggiunge: “Una delle caratteristiche distintive di Prima Bio, di cui siamo estremamente orgogliosi, è l’impegno, che condividiamo con le aziende agricole associate, nella lotta contro il caporalato. Dal 2018, abbiamo attivato una filiera etica, in collaborazione con l’associazione No Cap, garantendo che il lavoro dei braccianti agricoli sia sempre rispettato. Un lavoro che è indispensabile per garantire la qualità dei nostri prodotti, pertanto crediamo che venga svolto in condizioni di dignità, senza mai dover scegliere tra il lavoro e il rispetto dei propri diritti.”

La trasformazione dei pomodori, cuore della produzione “rossa” di Prima Bio, avviene con una meticolosa attenzione: “I pomodori bio che usiamo per la nostra passata – spiega Giovanni Maria Terrenzio – sono tutti coltivati e maturati al sole: li raccogliamo selezionando molto già in campo. Giunti in azienda, analizziamo in laboratorio la materia prima, lotto per lotto, per garantire l’assenza di nichel. A questo punto, i pomodori vengono trasformati in passate o pelati entro poche ore dalla raccolta. I processi di trasformazione a basso stress termico sono finalizzati a garantire le proprietà organolettiche della materia prima in origine.”
“Scegliere il biologico oggi significa scegliere il benessere, la salute e uno stile di vita in armonia con la natura,” prosegue Terrenzio. “Più di 15 anni fa, abbiamo deciso di intraprendere un percorso pionieristico, portando i nostri vegetali biologici su un mercato che, in quel periodo, era ancora poco consapevole del rapporto cibo/salute. Con impegno e visione, abbiamo promosso un’alimentazione sana e sostenibile, conquistando nel tempo la fiducia dei consumatori. Oggi Prima Bio è una realtà affermata, riconosciuta sia in Italia che all’estero per la qualità e l’etica della sua produzione.”
Il successo di Prima Bio si riflette anche sui mercati: l’80% delle loro produzioni è destinato all’estero, in particolare a Germania, Austria e Francia, mentre il restante 10% è dedicato al mercato italiano.
Per scoprire l’intera gamma dei prodotti freschi e trasformati di Prima Bio, è possibile consultare il catalogo dell’azienda cliccando qui.

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.
