A meno di un anno e mezzo dalle Elezioni Amministrative del 2027, a Rignano Garganico si cominciano a delineare le prime candidature e possibili scenari politici. Sono cinque gli aspiranti sindaci al momento considerati, con un panorama che promette un confronto acceso.
Nel fronte dell’opposizione si fa largo la candidatura di Giosuè Del Vecchio, ex-vicesindaco e consigliere provinciale in carica, figura con il compito di unire un blocco diviso nelle scorse amministrative e di contrastare l’uscente sindaco Luigi Di Fiore.
Di Fiore, attuale primo cittadino, potrebbe riproporsi alla guida della coalizione di maggioranza, insieme a ben tre ipotesi di candidatura interne: oltre allo stesso Di Fiore si considerano Giuseppe Nardella, ex vicesindaco e noto per il suo impegno riconosciuto dalla comunità, Antonio Aniceto, assessore in carica proveniente da una famiglia storica della politica locale e il nuovo ingresso Donato Pio Palumbo, presidente della Pro Loco e organizzatore di eventi di rilievo.
Le liste in campo sembrano potenzialmente due: una riconducibile alla maggioranza attuale e una all’opposizione rafforzata da alcuni ex membri della maggioranza come Viviana Saponiere. Tuttavia, non è esclusa la nascita di un terzo movimento politico guidato dal duo Matteo Stanco e Vito Di Carlo, che potrebbe anche spostarsi verso la maggioranza (pur se mal visti oggigiorno dalla Lista RCV).
Particolare attenzione sarà posta ai risultati delle Elezioni Regionali Pugliesi di novembre 2025, che fungeranno da cartina tornasole per capire le potenzialità elettorali dei candidati locali. L’esito di queste consultazioni darà indicazioni strategiche utili per definire alleanze e direttive per le Comunali.
Il clima politico a Rignano Garganico appare quindi vivace e ricco di possibili sviluppi, con una competizione che vedrà protagonisti un mix di esperienza amministrativa, presenze radicate nella comunità e nuovi volti pronti a giocarsi la partita elettorale.
Stando la situazione attuale e tenendo presenta il decremento demografico pesante negli ultimi 10 anni, sulla carta le coalizioni dovrebbero portare ai seguenti risultati:
- Lista “Rignano che vorrei”: 500 voti;
- Opposizioni unite: 600 voti;
- Opposizioni divise: 300 + 300.
Ovviamente queste sono solo previsioni, poi dipenderà tanto dai candidati sindaci e dai singoli candidati consiglieri.
La sfida è già iniziata!
Da domani inizieremo a parlare dei singoli aspiranti primi cittadini.

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.
