Si preannuncia una seduta del Consiglio Comunale di Rignano Garganico particolarmente intensa e ricca di spunti di discussione. Mentre i recenti risultati delle Elezioni Regionali Pugliesi porteranno inevitabilmente un certo fermento politico nell’assise, l’attenzione principale dei cittadini e delle istituzioni si è ormai polarizzata su una criticità non più tollerabile: l’assenza di un Servizio 118 locale e la conseguente necessità di istituire una Postazione dell’Emergenza Territoriale (PET).
Il comune più piccolo del Parco Nazionale del Gargano vive da tempo una vera e propria emergenza nell’emergenza. L’intera integrità dell’assise, infatti, è stata attenzionata sull’allarmante ritardo nei soccorsi. Attualmente, le PET più vicine a disposizione sono quelle di San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo.
I dati parlano chiaro: per raggiungere Rignano Garganico e gli abitanti della piana sottostante, i mezzi di soccorso impiegano mediamente dai 22 ai 25 minuti. A questi vanno aggiunti i tempi necessari per la stabilizzazione del paziente e il trasporto verso la struttura sanitaria (quasi sempre Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo), portando la durata complessiva dell’intervento spesso oltre l’ora.
“Tali tempi sono lunghissimi per l’emergenza-urgenza e mettono spesso a rischio la popolazione locale, che di fatto non ha gli stessi diritti all’assistenza di altri.”
In situazioni di codice rosso, come infarti, ictus o gravi incidenti, ogni minuto è cruciale. Questa dilatazione dei tempi di intervento non solo crea una disparità nel diritto all’assistenza sanitaria rispetto ad altri comuni, ma rappresenta un rischio concreto e inaccettabile per la salute pubblica.
Conclusa la parentesi elettorale, è giunto il momento di tradurre la preoccupazione in azione concreta. L’obiettivo primario ora è formalizzare e portare avanti con la massima determinazione la richiesta ufficiale per l’apertura di una PET rivolta ad ASL e Sanitaservice.
L’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Luigi Di Fiore, sta attivamente lavorando in questa direzione, riconoscendo la PET tra le priorità assolute per garantire la sicurezza e la serenità dei residenti (anche se resta una questione complicata). L’urgenza del servizio è sentita da tutta la comunità, e l’auspicio è che questo Consiglio Comunale sia il punto di svolta.
Tutti gli occhi sono puntati sull’esito delle discussioni e sulle successive azioni dell’Amministrazione. La speranza è che, questa volta, l’impegno istituzionale sia sufficiente a colmare un vuoto assistenziale che Rignano Garganico non può più permettersi.

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.
