RIGNANO GARGANICO ā Ć stata una vera festa del popolo, una grande occasione di incontro tra Rignano Garganico e la sua comunitĆ , quella che vive nel borgo e quella che, per studio, lavoro, salute, scelte di vita o dāamore, ha dovuto lasciare il paese.
La sesta edizione del Premio Jalarde 2026, dedicato al brigante ottocentesco Gabriele Galaedi, ha confermato ancora una volta la forza di un legame che il tempo e la distanza non sono riusciti a spezzare. Allāinterno della manifestazione si ĆØ svolta anche la seconda edizione del Premio Giornalistico Tonino Del Vecchio, ulteriore momento dedicato alla memoria, alla cultura e all’informazione legate al territorio.
Rignanesi dentro e fuori dal paese.
Alla manifestazione hanno partecipato rignanesi residenti, rignanesi fuori sede, amici provenienti dai comuni vicini e persone che, dopo anni trascorsi lontano, hanno scelto di tornare a Rignano.
Una comunitĆ variegata, fatta di volti, storie, emozioni e ricordi, che per una sera si ĆØ ritrovata insieme per celebrare un’identitĆ comune.
Il Premio Jalarde non ĆØ stato soltanto un appuntamento culturale, ma soprattutto un momento di condivisione. Una festa capace di riunire generazioni diverse e di riportare al centro il senso di appartenenza a un piccolo paese del Gargano che continua a vivere anche attraverso i suoi cittadini sparsi nel mondo.
Il grazie agli organizzatori e ai sostenitori.
Un ringraziamento ĆØ stato rivolto a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla riuscita della manifestazione: al sindaco Luigi Di Fiore, allāassessore Antonio Aniceto, alla senatrice Annamaria Fallucchi, allāex sindaco Nicola Saracino e al parroco don Santino Di Biase.
Un ringraziamento particolare ĆØ andato anche ad Angelo Mastrillo, Adriana Ponziano e Gabriele Falcone, per i contenuti culturali e gli importanti contributi che hanno arricchito l’iniziativa.
Fondamentale anche il contributo delle associazioni Circolo Culturale Giulio Ricci, Ara Iani Underground, Auser APS di San Marco in Lamis e Associazione Tonino Del Vecchio, oltre a quello di tutti gli enti pubblici e privati che, a vario titolo, hanno collaborato alla realizzazione dellāevento.
Una comunitĆ che non dimentica le proprie radici.
Ma il ringraziamento più importante è rivolto ai rignanesi di ieri, di oggi e di domani: a chi è rimasto, a chi è partito, a chi è tornato e a chi continua a portare Rignano nel cuore, ovunque si trovi.
à proprio questo, in fondo, il significato più profondo del Premio Jalarde: una comunità che si ritrova, si riconosce e riscopre le proprie radici, senza rinunciare a guardare al futuro.
In un momento storico nel quale i piccoli centri devono fare i conti con spopolamento, emigrazione e difficoltĆ economiche, iniziative come questa assumono un significato che va oltre la singola manifestazione. Rappresentano un’occasione per rafforzare l’identitĆ locale e mantenere vivo il rapporto tra il paese e i tanti rignanesi che vivono lontano.
La sesta edizione del Premio Jalarde ha lasciato dunque un messaggio chiaro: Rignano Garganico può essere distante, ma non è mai davvero lontano dal cuore dei suoi figli.
L’appuntamento ĆØ ora fissato al 17 agosto 2027, per una nuova edizione di una manifestazione che, anno dopo anno, punta a diventare sempre più un momento di incontro per l’intera comunitĆ rignanese.
Per informazioni e approfondimenti ĆØ possibile consultare il sito ufficiale www.premiojalarde.it.



























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