La macchina politica di Rignano Garganico comincerebbe a muoversi in vista del prossimo appuntamento elettorale. Questa sera sarebbe in programma una serata conviviale in un noto agriturismo del territorio per il gruppo di maggioranza “Rignano che vorrei”, che rappresenterebbe un’occasione cruciale per fare il punto sulla situazione politica locale e tracciare la rotta in vista delle Elezioni Amministrative della primavera-estate 2027.
La notizia, sebbene al momento circoli in via ufficiosa attraverso i canali di messaggistica istantanea come WhatsApp e Telegram, catalizzerebbe già l’attenzione e animerebbe il dibattito cittadino.
Il nodo cruciale: la guida del movimento e il candidato sindaco.
Al centro del vertice di stasera, secondo quanto fatto trapela a RignanoNews.com dai bene informati della politica cittadina, ci sarebbe soprattutto l’indicazione della nuova guida del movimento, figura naturale destinata a ricoprire il ruolo di candidato alla carica di primo cittadino.
Tra conferme, indiscrezioni e scenari in evoluzione, il quadro dei nomi sul tavolo appare variegato:
- Luigi Di Fiore: l’attuale sindaco uscente, che governa la cosa pubblica cittadina da ben dieci anni, rappresenterebbe la principale certezza della vigilia. Salvo decisioni dell’ultima ora, Di Fiore sarebbe in pole position per scendere nuovamente in campo e puntare al terzo mandato.
- Giuseppe Nardella: il suo nome figurerebbe tra i profili accostati alla partita (e si precisa, a scanso di equivoci e correggendo pregresse informazioni, che non è iscritto al Partito Democratico); la sua candidatura a primo cittadino sarebbe in forse, in quanto potrebbe costituire motivo di trasferimento lavorativo in altra area geografica della Puglia.
- Antonio Aniceto: attuale assessore in carica, che risulterebbe forte della sua esperienza amministrativa diretta decennale.
- Roberta Renza: già candidata nella lista di opposizione “Uniti per Rignano“, il cui nome circolerebbe tra le ipotesi oggetto di valutazione (almeno da candidata consigliera comunale).
Si farebbe invece sempre più flebile l’ipotesi di vedere candidato alla carica di sindaco il presidente della Pro Loco Donato Pio Palumbo, il quale potrebbe comunque prendere parte alla competizione candidandosi come consigliere comunale.
L’intero “zoccolo duro” del gruppo dovrebbe scendere nuovamente in campo: i già citati Di Fiore, Nardella e Aniceto, oltre a Paky Longo, Salvi Piccirilli, Matteo D’Angelo e il vice-sindaco Giuseppe Motta. A loro si aggiungerebbero Renza e Palumbo, ma è tutto ancora da decidere. Non sarà della partita l’ex-candidato sindaco della Lista “Uniti per Rignano” Matteo Stanco, che ha comunicato a RignanoNews.com la sua decisione di voler restare a casa e di occuparsi di lavoro e famiglia.
Programma aperto e future alleanze.
Oltre al tema caldo delle candidature, la riunione servirebbe ad avviare il confronto sul programma amministrativo e sulle possibili alleanze future.
Pur in un contesto informale, dal movimento fanno sapere che il gruppo è aperto a tutte le esperienze: ascolto di tutte le proposte politiche e programmatiche in arrivo dal territorio, in un percorso partecipato che potrebbe portare poi alla definizione definitiva della lista e dei ruoli.
Le prossime ore si preannunciano dunque ricche di spunti e novità per comprendere gli sviluppi della scena politica rignanese.

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.
