Rignano G., salita da Villanova

Per la prima volta nella sua storia esistenziale, il Giro d’Italia farà tappa anche a Rignano Garganico.

Tanto, grazie alla Regione Puglia che ha indicato agli organizzatori i possibili itinerari. A rendere nota la sorprendente ed originale notizia su face book ci ha pensato l’assessore comunale unico, Giosuè Del Vecchio, lo stesso che negli anni passati aveva promosso ed animato il “Rally automobilistico “Città dei Santi”, andato da subito in soffitto dopo alcune brillanti prove annuali. Corsa, quest’ultima, che, in sintonia con quanto ereditato dal più noto “Rally del Gargano”, aveva reso famosa  la ripida e complicata salita Villanova – Rignano. “La scelta del nostro paese da parte degli organizzatori – ci ha detto il giovane assessore al riguardo- ci inorgoglisce, perché porta il nostro territorio alla ribalta nazionale, accrescendo così la sua fama di vedetta sullo sconfinato Tavoliere sottostante  assieme a quella di capitale della Preistoria Italiana. Per di più ciò accade in concomitanza con l’apertura del Museo Paleolitico di Grotta Paglicci, considerato uno dei siti più importanti e completi del pianeta, ricoprendo esso senza interruzione alcuna gli albori dell’umanità”. Insomma, in conformità allo spirito della Legge Franceschini del 2014 sui Beni Culturali, l’istituzione museale locale, unitamente  alle altre risorse suscettibili di sviluppo, possono costituire  un polo di attrazione di prim’ordine nella politica turistica del polo museale regionale. Nel territorio operano cinque complessi agri-turistici, compreso uno a più stelle, come la Tenuta Corigliano. Va,infine, sottolineato  che la novità in parola, non appena si è diffusa, è stata accolta con vivo compiacimento dall’intera cittadinanza, a scapito dei soliti brontoloni che vedono sempre nero in tutto ciò che sa di nuovo e di bello in paese. Si parla anche di data. Il tutto dovrebbe accadere il 16 maggio del prossimo anno, premesso che il Giro della Corsa Rosa, giunto alla sua 102^ edizione, parte, infatti,  l’11 dello stesso mese da Bologna  per proseguire poi a Sud e dopo 21 tappe concludersi a Milano, dopo aver attraversato in lungo ed in largo l’Intera Penisola, compresa la Capitale Roma. Forse si tratta semplicemente di un passaggio, ma la gente, in primis gli amministratori ci credono per davvero. Speriamo, insomma, che questa volta “sia femmina”!

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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