Da ieri sera e per tutta la notte, centro abitato senza luce, a Rignano Garganico.

E ciò a causa del nubifragio abbattutosi durante le stesse ore sul Gargano e l’intera Puglia.  Da subito, chiamato in causa dal primo cittadino, Luigi Di Fiore, il personale Enel si è messo all’opera per rimuovere i guasti. Si tratta di una cinquantina di essi che assorbono l’intera rete cittadina, per risolvere i quali occorre altro tempo ancora. A renderlo noto è stato lo stesso primo cittadino, informando ad horas l’intera comunità, fortemente allarmata, perché ad andarci di mezzo, non è solo l’illuminazione interna ed esterna alle proprie abitazioni, ma anche i frigoriferi, di solito ben forniti di alimenti a lunga conservazione, come carne paesana, pesce e quant’altro, col temuto pericolo di andare in avaria da un momento all’altro. Da qui la preoccupazione della gente che si è arrangiata a comunicare i loro timori ad amici e parenti in ogni dove, tramite le vie telefoniche e i social.  A quanto lo stesso primo cittadino ha fatto sapere sul suo profilo face book, date le avverse condizioni meteo, la questione potrebbe rimanere irrisolta per lungo tempo. Pertanto, si è reso necessario, per far fronte all’impellenza, la messa in moto di un grosso gruppo elettrogeno, sistemato, nella zona di San Rocco, che dalle prime ore del mattino ha portato l’energia nelle case e sollievo agli animi agitati da questo tipo di inconvenienti. Sul resto, staremo a vedere e ad attendere con pazienza la soluzione definitiva del problema, con sommo sollievo della comunità e degli amministratori, vivamente preoccupati. E questo anche se in un primo momento si parlava appena di un doppio guasto. Comunque sia, il indaco Di Fiore continuerà a presiedere il Comune, promettendosi di seguire personalmente l’evolversi della situazione e di aggiornare costantemente la popolazione sulle novità risolutive. In moto anche gli operatori della Protezione Civile aderenti all’Associazione “Vigili del Fuoco in congedo”, diretta dall’onnipresente ed attivo Gabriele Nido.

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

Lascia un commento