Michelina Del Priore, classe 1928, emigrata rignanese in Australia, non c’è più. Ad annunciarlo è un manifesto affisso in paese, a mo’ di saluto ai suoi famigliari e compaesani, lasciati in patria tanti anni fa con la morte nel cuore.

L’ultima volta che ci era venuta risale ad una decina di anni fa, quando era già vedova da un pezzo del marito Matteo Viola (classe 1926, morto nel 1997). Era rimasta estasiata e contenta di aver rivisto congiunti ed amici dopo tanti anni di emigrazione. Entrambi i coniugi, sposati da poco, avevano lasciato il luogo natale nel 1960 (lui si trovava nel nuovo continente già da qualche anno), assieme a quattro bimbi, di pochi mesi vicini gli uni agli altri. E questo sull’esempio di tanti altri ancora che lo avevano fatto dal 1950 in poi al pari dei vicini sammarchesi che erano andati via a migliaia, spopolando gran parte della loro cittadina.

A Sidney e dintorni, la coppia aveva lavorato sodo per mantenere i suoi cinque figli. Si chiamano Rina, Lina, Peppino, Giovanni, compreso l’ultimo Vincenzo, classe 1964. Quest’ultimo ha fatto una brillante carriera, distinguendosi sin da giovane, prima negli studi e poi nella professione del commercio pubblicitario. Infatti, sino a qualche anno fa era v.presidente e manager per l’area Asia Pacifico del gruppo Cathay Pacific Central Team – Mc Ericson con sede ad Hong Kong.

Da qualche anno egli  è a Melbourne, sempre nel medesimo settore. Ha collaborato pure con la “Johson & Jonson”, famosa in questi ultimi tempi per l’omonimo vaccino. Parliamo del figlio Vincenzo, perché è quello assai legato al paese, tanto da acquistare un appartamento nel cuore del centro storico, per venirci nei periodi di vacanza e per portare allo stesso scopo la mamma e gli altri famigliari. Non fu possibile e la casa fu rivenduta ad un cugino italiano pure lontano.

Michelina ha instillato nei suoi figli l’amore e l’importanza della famiglia, mantenendo le tradizioni garganiche. Ha lavorato a maglia. e realizzava sciarpe, calze e indumenti vari per tutti i componenti della famiglia e degli amici. Realizzava  il pane fatto in casa. Adorava la cucina e non le feste comandate non mancavano mai sulla tavola le orecchiette o gli spaghetti alla chitarra. Il suo chiodo fisso era la  casa di Via Gioielli, a Rignano,  dove aveva trascorsa la sua infanzia e la prima gioventù.   Al momento la famiglia consanguinea  conta cinque figli, 10 nipoti e 7 pronipoti.

Si spiega così perché la scomparsa di Michelina Del Priore, alias “Giannillo”, non appena la notizia si è diffusa è stata accolta con grande cordoglio dalla comunità locale, in particolare dai famigliari più stretti, compreso il fratello Rocchino che qui è tornato dopo tanti anni di emigrazione all’estero e nell’area torinese. Per l’occasione è stata celebrata in suo ricordo una santa Messa nella rinascimentale Chiesa Matrice (qui si era sposata nel 1951) e le campane hanno suonato “a tocco”.

 

Addio, Michelina, ora che sei Lassù, veglia sul tuo paese, che hai amato assai. La direzione e redazione della presente testata esprime ai famigliari dell’interessata, vicini e lontani, la sua stretta ed avvertita vicinanza al loro dolore.

 

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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