Torremaggiore, panorama

“I fratelli Fiani e la Repubblica Napoletana del 1779” è il tema del prossimo incontro del Centro di ricerca e documentazione – Storia Capitanata in programma il 22 febbraio a Torremaggiore (ore 18, Aula Magna Liceo “Fiani” in via Aspromonte).

Sull’argomento parlerà Anna Maria Rao, docente dell’Università Federico II di Napoli, in occasione del 220.mo anniversario della Repubblica Napoletana. Dopo i saluti di Giancarlo Lamedica, dirigente scolastico del Liceo “Fiani”, è prevista una introduzione di Giuseppe Clemente, presidente del Crd.«La Repubblica Napoletana del 1799, nonostante la brevità della sua drammatica vicenda, fu un momento fondamentale non solo della storia meridionale ma nella elaborazione della tradizione democratica italiana», commenta Anna Maria Rao. Frutto dell’influenza della Rivoluzione francese e della campagna italica del giovane generale Napoleone Bonaparte, fu un crocevia unico nella storia del Mezzogiorno ma anche nella formazione dell’idea democratica italiana. Nonostante la sua breve durata, meno di sei mesi, gli eventi rivoluzionari accesero i riflettori sugli aspetti di fondo della capitale del Regno: l’arretratezza delle campagne, il paternalismo e l’incapacità di rinnovamento del potere monarchico, il ruolo antirivoluzionario di un clero che, nella figura del cardinale Ruffo, fu alla guida delle spietate bande sanfediste, l’isolamento della élite giacobina dalle masse contadine e dalla maggior parte del popolo cittadino. La Repubblica Napoletana ha rappresentato un episodio politico del tutto diverso dall’alternarsi di dinastie attraverso lotte di potere e di successione, costituendo invece lo sbocco e l’affermazione di un vasto movimento culturale e politico costituitosi nel corso del XVIII secolo in Europa e in America. /Anna Maria Rao/Docente di Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, nelle sue numerose pubblicazioni ha approfondito il ‘700 napoletano in ogni suo aspetto, politico, rivoluzionario e sociale. E’ membro del Comitato scientifico della collana di studi storici “Mediterranea” per Edipuglia (Bari), del Comitato di direzione della rivista “Studi Storici” e del Comitato scientifico della Società italiana di studi sul secolo XVIII; è socio corrispondente della Società nazionale di scienze lettere e arti in Napoli, per la sezione di Scienze morali e politiche. È membro del Consiglio scientifico dell’Istituto italiano per gli studi filosofici.

N.B. Comunicato stampa del CRD

 

 

 

 

 

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

Lascia un commento