All’insegna di Serrichio-Giagni, si apre l’anno 22° di “Frontiere”, a San Marco in Lamis.

Come preannunciato è in vetrina, ancora fresco di stampa, l’ultimo numero di Frontiere, la rivista sull’Emigrazione, nata negli anni ‘2000, a San Marco in Lamis, nell’ambito della collaborazione tra il Centro della Letteratura sull’Emigrazione e la Regione Puglia. , tramite il suo Crsec distrettuale. Periodico, quest’ultimo, ancora seguitissimo nel campo della cultura e della letteratura a livello regionale e nazionale, per via dei suoi interventi nel variegato campo della letteratura e della cultura in genere. Si tratta del n.38, un vero e proprio libro, edito da Pacilli in Manfredonia.

Il suo contenuto è riportato in sintesi nell’apposito occhiello di copertina, che riportiamo di seguito: “Un anno ricco di anniversari centenari. Nell’imbarazzo della scelta e mantenendoci all’altezza di paralleli più meridionali, abbiamo scelto due personalità molto diverse ma legate al lungo racconto del Mezzogiorno emancipatosi per forza di talento. Il lucano Gian Domenico Giagni e il pugliese Cristanziano Serricchio. Gli scritti recuperati dall’archivio e quelli aggiuntisi con la penna del ricordo (qui Giovanni Russo, Riccardo Giagni, Ettore Catalano e Matteo Coco) disegnano sintetica mente percorsi ben altrimenti complessi e significativi.

Il campo delle infinite interrelazioni culturali viene messo a fuoco in due tesi di laurea di giovani ricercatori su Ruggero Jacobbi in Brasile e su Luigi Barzini jr. negli Stati Uniti. Una segnalazione speciale meritano poi le considerazioni degli storici Michele Galante e Michele Ferri.
Per il Fondo Carlo Levi Meridionalista è stato questa volta l’italianista del Boston College, Mattia Acetoso ad offrirci un non inedito Levi impegnato sulle opere di Umberto Saba. Conclude la rassegna la sezione dedicata al Centro Studi Joseph Tusiani, che dà conto delle novità bibliografiche che riguardano l’autore.

Come già scritto, l’intero patrimonio, oltre ad essere visionabile online, lo si può consultare personalmente nella sua sede provvisoria messa su dal responsabile Sergio D’Amaro, presso la sua abitazione di Via Santa Caterina 16, telefonando al cell. 3911880294 per appuntamento. Tanto fino a quanto non sarà rimessa in funzione la sua sede pubblica all’interno della Biblioteca Comunale.

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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