Tenuta Corigliano, momento inaugurale

Da ieri sera battezzata in pompa magna la nuova gestione della Tenuta Corigliano, in territorio di Rignano Garganico.

A dirigerla , infatti,  da ora in poi sarà la Interior Designer, Dominique Dellisanti, responsabile dell’omonima agenzia a conduzione famigliare (coniugi con sei figli). Niente chiacchiere, ma solo fatti! È quanto constatato  fin dall’inizio della manifestazione inaugurale odierna. . A ricevere gli invitati c’erano solo i padroni di casa. che ti accompagnavano al luogo del convito, ossia alle poltrone di attesa disseminate nella parte scoperta. In un angolo c’era il complesso jazz dei Buscaglia, che suonava i suoi pezzi migliori, dando all’insieme una tensione alquanto festosa. Il  pubblico era formato da mature coppie di ceto medio alto. provenienti da ogni dove, in prevalenza dal Capoluogo.  Tra l’altro, c’era Pippo Cavaliere, sindaco mancato per una manciata di voti alle recenti amministrative di Foggia , unitamente alla gentile consorte, dott.ssa Giuseppina Baldi. Presente anche il giovane sindaco di Rignano, Luigi Di Fiore, anche lui in coppia. Più tardi è sopraggiunto da solo Eligio Giovanni Battista Terrenzio, presidente del Consorzio di Bonifica del Gargano e proprietario di una masseria d’avanguardia nei pressi della vicina  Villanova.  In tutto circa 250 persone che fin dal primo momento si guardavano intorno per assaporare le innumerevoli bellezze del paesaggio. Le stesse  si presentavano per davvero stupende ed uniche, a cominciare dalle viste panoramiche sul Tavoliere e  dall’atmosfera gioiosa e invitante traboccante dai fabbricato,  che trasudavano  storia da ogni particolare. Anche il cosiddetto rinfresco preparato sulla scorta di variegati e gustosi piatti di produzione e fattura locale ha vissuto il suo momento di originalità con un accesso regolare e corretto. Tutti a un certo punto si sono scambiate le conoscenze, commentando  con sagacia ogni particolare. Tanto che al termine, parecchi  ci hanno fatto un pensierino serio su un eventuale ritorno in questi luoghi baciati dalla natura e dalla cultura degli uomini. Tanto per soggiornare più a lungo e riscoprire il piacere della solitudine e della natura, che qui appare, a differenza del poeta,  del tutto benigna.  Il luogo possiede anche un  piccola cappella, indispensabile non solo per soddisfare il bisogno religioso, ma anche per celebrare e festeggiare  domani un eventuale  matrimonio al completo. A quanto si è appreso si marcerà a livello organizzativo su due piani, uno costituito dagli eventi (piccoli e grandi che siano) e l’altro dal soggiorno – ristorazione giornalieri . L’unico intoppo pare che sia  costituito dalle poche stanze e   posti  – letto disponibili. che potrebbero essere incrementati, facendo ricorso a qualche antica masseria vicina (Pescorosso, Palagano, ecc.)  oppure in paese, dove sarebbe già pronto un vero e proprio Palazzo con vista sul Tavoliere e sulla stessa struttura, sufficiente a soddisfare questa ed altre bisogna. Ad Maiora!

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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