Concluse con uno straordinario successo partecipativo le Feste Patronali dell’Assunta e di San Rocco, a Rignano Garganico. E questo, nonostante i cattivi presagi della vigilia e le avvisaglie temporalesche della mattinata. 

Il tutto è filato liscio  sia sul piano religioso sia su quello profano. Infatti, tranne la prevista S.Messa all’aperto delle ore 11.00, spostata nella Chiesa Matrice, il resto si è svolto senza colpo ferire, compresa la tradizionale Processione dei predetti Santi, accompagnato dalla restaurata statua di Sant’Antonio, per via del suo diffuso nome, primo in paese, e non solo. L’insieme ha percorso l’intero tragitto preceduta dalle autorità religiose, civili e militari, con   il sindaco Luigi Di Fiore in fascia, seguito da una folla di popolo orante e commosso, per lo più costituito dai ‘Rignanesi di fuori’ , rientrati in paese per le ferie. Per l’intero pomeriggio si è respirata un’aria primaverile fresca e piacevole, che ha riempito dalle ore 22.00 in poi l’ampia piazza di San Rocco, zeppa per l’occasione fino all’ultimo posto (in piedi). Si parla di oltre 3000 mila persone. Tante, se si considera che i residenti sono appena due mila. Ad aprire le danze è stato lo stesso Comitato Feste con l’intervento di Matteo Tancredi (presenti anche i consiglieri comunali Lucia Iannacci e l’ex Matteo Nardella), che ha ringraziato, a nome anche del parroco Don Santino, tutti i presenti. Tanto per l’apporto dato per la buona riuscita delle manifestazioni odierne.  La folla  ha assistito con vivo rapimento il repertorio messo in atto dal Tribute Band” pro Celentano di Lui e gli amici del Re di Ascoli Piceno, che ha costituito il vero momento clou della serata. E questo in virtù della musica tecnicamente perfetta e delle varie performance succedutesi nelle due ore di spettacolo in virtù di  autori ed interpreti di grande valore. Gli stessi, in giro per l’Italia da oltre 14 anni, grazie all’iniziale progetto ideato da Rosauro Morici,  hanno sciorinato in stretto stile celentaniano buona parte della produzione più seguita  del ‘molleggiato’, accolta con grande entusiasmo e calore dai fans delle sue oltre 300 canzoni – incisioni dal post ’68 in poi. Due ore piene di emozioni – commozioni, scaturite con i massimi successi conseguiti  nel tempo. Tra l’altro il riferimento è a:  24 mila baci, la Coppia più bella del mondo (con Claudia Mori)  passando poi per ‘Azzurro’ , Pitagora,, Attraverso me ,  Serafino, Ringo, Yuppidu, ecc. ecc. Tra il pubblico, che non si è spostato un millimetro dal posto occupato, si sono viste antiche e nuove coppie, stringersi le mani con le lacrime agli occhi. Insomma, la novella Band marchigiana, composta dal fior fiore di musicisti, cantanti e fiati e condotta passo dopo passo da Adolfo Sebastiani, rivelatosi non solo un fedele seguace, per via di  somiglianza fisica col suo grande ispiratore, ma anche un originale che brilla di luce propria per via della sua possente e suadente voce, ha per davvero stregato tutti, che si sono sciolti  alla fine con un grande boato di applausi e di grida di condivisione. Il tutto è finito con il variopinto spettacolo dei fuochi d’artificio  e il solito ultimo e rumoroso botto secco. Stasera di vedrà col Cantarignano, spettacolo – concorso, guidato da GianLuca Iannacci, che andrà in scena questa sera sul medesimo grande palco.

 

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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