Giovanni Terrenzio.

Eligio Giovanni Battista (per gli amici solo Giovanni)Terrenzio è di nuovo in corsa per la riconferma a presidente del Consorzio di Bonifica Montana.

Infatti, il 3 ottobre si terranno in tutti i Comuni del Gargano le votazioni per rinnovare il consiglio di amministrazione dell’Ente. Il suo nominativo, quale presidente uscente è presente nella lista n. 3. Non a caso in questi giorni gli amici, tra i quali Giosuè Del Vecchio, vice sindaco in carica al Comune di Rignano, in qualità di imprenditore agricolo del posto invita, tramite il suo profilo facebook e Watts app,  tutti i suoi colleghi a compiere il loro dovere di elettori, a votare la lista n. 3 e ad indicare sulla scheda il nominativo suddetto.

E questo “per confermare – scrive il vice sindaco- l’ottimo lavoro svolto in questi anni dall’interessato, in veste di attivo ed esperto presidente. Terrenzio è un personaggio assai noto dentro e fuori la provincia , oltre che come amministratore dell’Ente in questione, anche come imprenditore agricolo al passo con i tempi, sempre, e le innovazioni nel settore.

L’azienda dei Terrenzio, tutta in agro di Rignano Garganico insiste su una superficie di 100 ettari irrigui, occupandosi, in parte di attività olivicola e di frantoio e di tutta la filiera orticola sino alla quinta gamma, coltivando a rotazione i terreni per le produzioni estive e invernali (pomodori in specie datterini, spinaci, broccoli, melanzane, zucchine, ecc.). Tutti i prodotti sono certificati bio. Da qualche anno funziona un salsificio e un caseificio. Anzi la salsa è una delle più saporite del mondo. L’azienda ha ottenuto anche riconoscimenti ISO 14000 e GlobalGAP, certificata da Icea secondo le direttive europee al riguardo. É considerata dagli esperti un’azienda modello da sempre attenta al rispetto dell’ambiente e della legalità.

Oltre ai vivai dei prodotti orticoli, ubicati nei pressi della SP pedegarganica, per le piante officinali (rosmarino, timo, menta, lavande, ecc.) ci si avvale della contigua area. Su di essa ha avuto luogo, tra l’altro, qualche anno addietro il progetto “Viavai Villanova” (storica località sotto Rignano” (Essenzialmente Vivaio – Vivere l’inclusione, valorizzando attività innovative di ‘orto di aiuto’), destinato al recupero dei soggetti diversamente abili e svantaggiati. Qualcuno di essi, dopo una intensa fase sperimentale ha trovato qui lavoro e un’ancora di salvezza di socialità e normalità.

Tanto vale anche come amministratore, onnipresente e sempre pronto ad appoggiare e a seguire progetti di recupero del territorio agricolo e a mettere in essere serbatoi d’acqua d’avanguardia e indispensabili sia per l’agricoltura, sia per la zootecnia. Il Consorzio per sua mano è stato sempre attivo in questi anni, specie sul fronte delle questioni cardini del territorio, a cominciare dalla carenza di opere di sistemazione idrogeologiche all’altezza della situazione ed atte ad impedire qualsiasi disastro di tipo naturalistico ed anche doloso, come nel caso degli incendi.

Tutto questo impedirebbe – secondo i bene informati – uno sviluppo socio-economico e turistico armonico e fattivo dell’intero Promontorio Ora si stava pensando anche alla progettazione di sistemi difensivi dei declivi spogli del Promontorio Sud. E questo per evitare ulteriori alluvioni e distruzioni di strade ed opere a causa dell’impetuosità delle acque, come accaduto qualche mese fa, danneggiando gravemente le aziende ai piedi della montagna, compresa la sua, che hanno avuto danni ingenti. Ad Maiora, presidente!

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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