Tornano di nuovo in pista sul fronte del vaccino Covid, i medici generali di base del distretto Asl, anche a Rignano Garganico.

Si tratta di Leonardo Fania, 67 anni e del suo collega Matteo Danza, entrambi operanti nel medesimo ambulatorio, non a caso denominato “Fandago” dalla sigla dei rispettivi cognomi dei medici componenti. Sul tema si sa di più, grazie ad una intervista rilasciata dal Fania alla collega Tatiana Bellizzi ed apparsa l’altro giorno sulle pagine di Bari della Repubblica.

“Siamo in prima linea per le dosi a domicilio. C’è da commuoversi” – inizia così l’interpellato. Lo fa dopo aver assicurato al direttore sanitario del Distretto competente, Michele Ciavarella, la sua piena disponibilità, unitamente a quella del collega già citato. Al fine di sopperire alla mancanza momentanea in loco del quotidiano di riferimento, riportiamo di seguito l’intera intervista, precisando che i due medici interessati si sarebbero mossi, da mercoledì scorso. Tanto per somministrare la prima dose di vaccino contro il Covid 19 agli over 80 con problemi di deambulazione , non in grado, quindi, di raggiungere i centri vaccinali.“ Non ci siamo affatto risparmiati” – ha ribadito il medico. Abbiamo dato tutta la nostra disponibilità per vaccinare a domicilio gli ultraottantenni del nostro paese anche nei giorni festivi. E senza alcun limite di tempo (le domande sono riportate tutte in grassetto).

“Quando dosi di vaccino avete somministrato?” “In due giorni abbiamo vaccinato 50 ultraottantenni non autosufficienti. Lunedì sono arrivati cinque flaconi di Moderna. In due giorni abbiamo coperto al 100 x cento dei pazienti domiciliari. Naturalmente in tutti questi casi partiamo dalla prima dose.

Quanti anni ha la paziente più anziana vaccinata? “ Ne ha 96 ed è diabetica. Sono stato da lei giovedì scorso. Vive in una zona di campagna piuttosto impervia. Ciononostante mi sono recato personalmente a casa sua. Quando mi ha ringraziato, mi ha fatto commuovere. Non pensava sarebbe mai arrivato il suo turno”.

Che reazione hanno i suoi pazienti quando la vedono arrivare a casa?. “Tendenzialmente sono pazienti che conosco da anni. Ma quando mi vedono con la bardatura anti-Covid e la mascherina restano un po’ perplessi. Poi però si ristabilisce immediatamente quel clima familiare che contraddistingue i pazienti con i medici di medicina generale, soprattutto quelli che operano nelle piccole realtà come Rignano Garganico.

In questo momento così complicato che importanza assume il ruolo dei medici di famiglia? “Io direi fondamentale. Noi, medici, di medicina generale , siamo stati sempre in prima linea non soltanto durante questa campagna vaccinale contro il Covid, ma anche in quella antinfluenzale. Raggiungendo i pazienti a casa, ne stiamo concretamente dando a tutti la possibilità di vaccinarsi. Se alla Medicina generale venissero dati tutti gli strumenti che il caso necessita, che contributo potrebbe dare nella lotta al Covid? “ Sarebbe un contributo essenziale per la salute dei nostri pazienti.

Come prosegue la campagna vaccinale nel suo paese? “In maniera ottimale, direi. Consideri che abbiamo vaccinato con prima e seconda dose il 95% della popolazione ultraottantenne non domiciliare, ovvero i pazienti che riescono a muoversi da soli. Non ci siamo posti alcun limite con il mio collega: sia operativi anche nei giorni festivi. Ci si avvia verso la seconda fase.

La vaccinazione delle fasce più deboli, giusto? “Già dalla prossima settimana la direzione generale dell’Asl di Foggia, secondo le date programmate dalla Regione Puglia, riavvierà la campagna vaccinale per le fasce deboli e quindi per quei pazienti con patologie gravi. A Rignano Garganico rappresentano una percentuale importante della popolazione locale, siamo intorno ai 700-800 abitanti.

Ha già riconfermato la sua disponibilità? “Certo, ovviamente anche in questo caso non ci tireremo indietro. Io e il mio collega abbiamo già dato ampia disponibilità per raggiungerli presso le loro abitazioni”.

Sullo stesso tema è intervenuto tramite il suo profilo facebook anche il sindaco del paese, Luigi Di Fiore, informando che la vaccinazione per gli ultraottantenni autosufficienti è ripartita a tamburo battente da mercoledì scorso. Ecco il testo:

“Nella giornata di ieri è stata somministrata la seconda dose vaccinale agli OVER 80 presso il nostro punto vaccinale e la prima dose ai nostri volontari di Protezione Civile, che ogni giorno scendono in campo e ci permettono di sopperire alle difficoltà del momento, ed ai dipendenti comunali responsabili di servizi essenziali. Nella giornata di oggi, invece, i nostri Medici di Famiglia termineranno le somministrazioni della prima dose, sempre agli OVER 80, a domicilio. La prima fase, riservata ai più anziani, volge al termine senza nessun intoppo. Ora è il turno dei disabili gravi e della fascia di età che va dai 70 ai 79 anni.

Per quanto riguarda i disabili, secondo la programmazione regionale, saranno i Medici di Famiglia ad occuparsene, contattandoli direttamente e somministrando le dosi a domicilio. Per la fascia di età dai 70 ai 79 anni, già nei prossimi giorni i dipendenti CUP (Centro Unico di Prenotazione dell’ASL) inizieranno a chiamare uno ad uno i residenti nel nostro comune per chiedere la disponibilità alla vaccinazione (la seduta, se confermata dal Distretto Sanitario, avverrà il 2 aprile).

Si confida in un afflusso consistente. Il lavoro di squadra paga sempre, l’impegno e l’organizzazione messi in campo ci permettono di guardare con fiducia al futuro. Ringrazio dal profondo del cuore tutti coloro che rendono possibile quanto si sta facendo: dal Direttore Sanitario del Distretto di San Marco in Lamis (Dott. Michele Ciavarella) a tutte le professioniste Asl (Lucia Iannacone e Rachele Centola); i dipendenti CUP (Matteo Stanco), i medici di famiglia, Leonardo Fania e Matteo Danza; gli instancabili Volontari della Protezione Civile (Gabriele Nido, Giovanni e tutto il fantastico gruppo) E tutti coloro che in certo qual modo hanno contribuito e contribuiranno a far si che in tempi celeri tutta la popolazione di Rignano Garganico possa tornare a vivere con tranquillità. Chiosa, infine: Grazie!! Continuiamo a tenere duro e Vi abbraccio affettuosamente!!”

 

N.B. L’interessato ci ha pregato di diffondere ulteriormente il tutto sulle pagine di facebook e sui siti online alla portata di mano e facilmente consultabili.

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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