Si affina e raffina sempre più l’offerta gastronomica, a San Giovanni Rotondo.

Lo si fa non solo per servire i pellegrini e devoti di San Pio, di questi tempi sempre più ridotti e sparuti, ma anche per accontentare i palati delle famiglie locali, dei professionisti e del personale sanitario costretti a restare in paese per motivi di lavoro o per altri impedimenti dovuti al Covid. Pur di non chiudere e buttare la chiave nel solito pozzo senza fondo, alcuni ristoratori e chef rinomati da qualche tempo si ingegnano a creare menù su menù con le migliori prelibatezze sul campo, specie quelle a base di pesce, la più richiesta tenuto conto del fermo pesca e di altri impedimenti.

Sicuramente l’ha pensata bene Matteo Quitadamo, gestore assieme a tutta la famiglia (coniugi più due figli) del noto Hotel Garden, locale immerso nel verde e in vista panoramica. Si tratta del primo (al Km 3,8) che s’incontra per chi viene da Sud attraverso la trafficata, dallo scorso anno sempre meno, Strada Provinciale che sale dalla pianura con alcune rampe piuttosto sostenute.

Il nostro protagonista eccelle soprattutto nella preparazione dei piatti a base di pesce. Di questi tempi è il piatto più richiesto sia per il ridotto numero dei consumatori, che spinge gli operatori a diminuirne le scorte sia per la ridotta pesca marina. Qualità e prezzo non sempre vanno d’accordo, per via soprattutto della mancata apertura dei locale, sia per il sempre più ridotto numero degli asportatori e dei clienti in genere bloccati dalle ristrettezze imposte dalla pandemia.

Le ricette di Matteo, mandate subito sui social, non appena partorite, fanno venire l’acquolina in bocca anche ai più restii, pronti a gustarle a distanza. Dopo quelle di Natale e di Carnevale, ad horas è stato messo a punto anche il pranzo per Pasqua e la Pasquetta, pubblicato sui social o inviato direttamente agli interessatu attraverso watts app. Ecco l’elenco delle specialità proposti per gli anzidetti giorni festivi. Antipasti: -bottino del pescatore (11 euro); Baccalà pastellato con cipolla caramellata (9 euro). Primi: calamarata allo scoglio(12 euro); rotelle con tonno rosso, melanzane e provola affumicata (7 euro); lasagne al forno tradizionale (4,50 euro); calamarata, Speck crema di zucca, caciocavallo e mandorle a fette (6,50 euro); cotoletta di pollo (5 euro). Secondi e contorni: frittura di calamari e gamberi (10,50 euro); spigola oppure orata al forno con olive (7 euro); tagliata di manzo ai porcini (11 euro); scaloppine alla pizzaiola (5 euro); patate al forno (2,50 euro), patate fritte (2 euro) e verdure grigliate (2,50 euro).

Come accennato, Il pranzo può essere asportato dall’Hotel o consegnato a casa tramite personale autorizzato. Buon appetito!

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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