Nonostante gli innumerevoli adempimenti formali contenuti in quasi tutti gli accapo all’ordine del giorno piuttosto dibattuta e partecipata la seduta ultima del Consiglio Comunale a Rignano Garganico. E questo grazie, alla lettura esplicativa del primo cittadino, Luigi Di Fiore, che con molto garbo e senza accettare provocazione alcuna per circa due ore ha tenuto concentrato non solo i componenti, ma anche il pubblico che ha riempito quasi tutti i posti a sedere autorizzati dalle norme anti-Covid.

Dal canto suo l’opposizione, rappresentata per l’occasione da Matteo Stanco della lista “Uniti per Rignano” e da Giosuè Del Vecchio di “Viva Rignano” si è adeguata concentrando le sue osservazioni solo sugli argomenti più importanti.

Si è iniziato subito con l’alzata in piedi per un minuto di raccoglimento in segno di vicinanza e compartecipazione al dolore che ha colpito un membro dell’assemblea. Ci si riferisce a Emanuele Di Fiore, capo-gruppo della citata “Viva Rignano Viva” e già vice-sindaco per due anni nella scorsa legislatura. Tanto per la scomparsa della mamma Amalia, persona molto amata in paese, nonché vedova dell’impiegato comunale Daniele Di Fiore, altrettanto noto per il suo infaticabile servizio e presenza in municipio.

Nelle varie interrogazioni ed interpellanze delle opposizioni si è chiesto lumi sulla cosiddetta Casa di Napoli, ereditata dal Comune dal compianto Giuseppe Ricci (a detta del primo cittadino sarà venduta al prezzo più alto); su alcune strade provinciali da riattare (verranno sistemate dall’Ente di Palazzo Dogana) e sulla gestione del Museo di Grotta Paglicci (dopo la rinuncia di Talia sarà affidato ad un altro sodalizio o ad azienda privata).

Ad inizio seduta, inoltre, il sindaco Luigi Di Fiore ha ricordato che l’estate rignanese si è contraddistinta per la presenza massiccia di turisti. Il primo cittadino ha invitato, però, la popolazione e le associazioni a coalizzarsi per fare sempre meglio a partire già da questo inverno con il Presepe Vivente: se si dovrà fare non si deve più improvvisare, servono comparse e servono persone da inserire nell’organizzazione; l’apporto del Comune c’è tutto.

Dopo il primo punto introduttivo si è passato alla verifica quantitativa e qualitativa dei fabbricati da destinare a residenza e della definizione “ope legis” del prezzo di cessione dei suoli in proprietà o in diritto di superficie. Una necessità – ha chiarito il sindaco – non scelta dall’amministratore di turno, ma dalla legge nazionale. Al termine, l’argomentazione è passata con l’astensione dell’opposizione.

Si è passato poi a parlare di lavori pubblici con modifiche ed integrazione delle relative previsioni sia dell’elenco annuale e biennale. Anche qui, il relatore ha puntualizzato ogni aspetto, nonostante il numero e la qualità degli interventi. Anche in questo caso si è ripetuta la votazione precedente. Pari discussione per quanto attiene il Documento Unico triennale, approvato come accadrà anche per gli ultimi due punti, con il voto contrario dei due esponenti dell’opposizione.

A parlare di Bilancio di previsione finanziaria per il prossimo triennio ci ha pensato il consigliere Antonio Aniceto, che con molta competenza tecnica ha delucidato ogni cosa. Altrettanto ha fatto per l’ultimo accapo circa la salvaguardia degli equilibri di bilancio e relativo assestamento generale.

E a questo punto che ha chiesto ed ha ottenuto la parola il giovane consigliere Salvi Piccirilli che si è soffermato a lungo sul bando per l’incentivazione e potenziamento di Grotta Paglicci, il tema culturale che più sta a cuore ai Rignanesi. A suo dire, accanto alla richiesta del privato di salvaguardia del sito minacciato dalle scorse alluvioni, c’è l’idea-progetto di previsione da parte del Comune di circa 500 mila euro da finanziare, come quelli pro-energia con i probabili fondi del PNRR.

Gli interventi serviranno a rendere più agibile il museo e la sua gestione, di cui si sta studiando il modo da renderla conveniente e competitiva, togliendo ogni residuo di assistenzialismo che finora ne ha impedito la sua giusta valorizzazione sul piano culturale e turistico, coinvolgendo semmai le Università interessate al tema a livello regionale e nazionale.

Nessuno accenno, invece, alla possibilità di continuazione del trentennale e proficuo lavoro degli scavi fermi al 2004, con il pensionamento del grande paleontologo di fama internazionale, Arturo Palma di Cesnola, sostituito per l’occasione da Anna Maria Ronchitelli, nuova responsabile del settore all’Università di Siena.

Al pubblico, come al solito, è stato dato modo di seguire il Consiglio Comunale in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune.

Qui in basso l’intera assise in differita:

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.