Roma 11-12-2024 Presentazione dei progetti del Vicariato di Roma in collaborazione con la Fondazione Roma Ph: Cristian Gennari/Siciliani
Rignano Garganico, il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano, si appresta a celebrare un evento storico: l’ordinazione episcopale di Mons. Renato Tarantelli Baccari, originario del paese. Sarà vescovo titolare di Campli, ma anche responsabile dell’area giuridico-amministrativa della Diocesi di Roma e vescovo ausiliare per il settore Sud della stessa curia.
Il 4 gennaio 2025, alle ore 16:00, nella Capitale, Mons. Tarantelli sarà consacrato vescovo, diventando così il secondo presule della storia di Rignano.

Una cerimonia solenne.
Mons. Tarantelli, attualmente vice-gerente della diocesi di Roma e vescovo ausiliare per il settore Sud, riceverà l’ordinazione episcopale in una cerimonia presieduta dal cardinale vicario Baldassare Reina. Co-consacranti saranno il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, e Mons. Michele Di Tolve. Il vescovo è da sempre legato alla comunità di Rignano Garganico, dove ci torna spesso per visitare il luogo di origine della sua famiglia.
L’annuncio è motivo di grande orgoglio per la comunità di Rignano, che già in passato aveva seguito con emozione l’ordinazione sacerdotale di Tarantelli, avvenuta sei anni fa per mano di Papa Francesco. La sua vocazione religiosa, scoperta anche nel borgo garganico durante una visita 15 anni fa, affonda le radici nei racconti della nonna Giuseppina Ricci, che lo accudì durante l’infanzia.
Le radici familiari e il legame con Rignano Garganico.
Mons. Tarantelli proviene da una famiglia di illustri professionisti e accademici. Il nonno Guido, ingegnere edile, è noto per la progettazione di opere significative, tra cui l’edificio scolastico “Balilla” a San Marco in Lamis. Inoltre, la famiglia vanta legami con Ezio Tarantelli, celebre economista vittima delle Brigate Rosse nel 1985.
Nonostante i numerosi impegni a Roma, il legame di Mons. Tarantelli con Rignano non si è mai spezzato. In passato, ha dedicato al paese una toccante poesia in onore della nonna Giuseppina. Ora, la comunità spera di accoglierlo per celebrare una Santa Messa nella storica Chiesa Madre, simbolo della fede e dell’identità rignanese.
La Chiesa Madre e le tradizioni religiose.
La Chiesa Madre di Rignano Garganico, con il suo stile rinascimentale, rappresenta il cuore spirituale del paese. Si ipotizza che la celebrazione possa avvenire durante il Ferragosto, periodo in cui molti emigranti rientrano al paese natale. Don Santino Di Biase, parroco di Rignano, ha già annunciato l’intenzione di inviare a Mons. Tarantelli una lettera ufficiale per invitarlo.
Il legame tra la famiglia Tarantelli e la comunità religiosa di Rignano è ulteriormente rafforzato dalla figura di Don Pietro Ricci, prozio della nonna di Mons. Tarantelli e primo confessore di Padre Pio. Questo storico legame con il Santo è stato celebrato con una lapide marmorea e ricordato nel volume Padre Pio e Rignano, scritto da Angelo e Antonio Del Vecchio.
Un momento storico per la comunità.
L’ordinazione episcopale di Mons. Renato Tarantelli Baccari rappresenta un evento straordinario per Rignano Garganico. La comunità attende con ansia l’occasione di celebrare questo traguardo insieme al nuovo vescovo, sperando che il suo ministero possa portare ulteriore prestigio e spiritualità al paese che gli ha dato le radici.
Una sua poesia dedicata alla nonna Giuseppina Ricci e a Rignano Garganico.
Mons. Renato Tarantelli Baccari scrisse una poesia che dedicò a sua nonna Giuseppina e alla sua amata Rignano Garganico mentre era in procinto qualche anno fa di visitare il Belvedere (raccolta dal compianto Antonio Del Vecchio): Sue memorie incorruttibili / Sussurratemi a fil di vento / Al caro sole del tramonto / Paion fantasie improbabili / Qui lei nacque nel dì passato / Sulla vetta del Tavoliere / In cima alle terree scogliere / Ove già vi fu il mio antenato / Poi un fausto giorno la mia nonna / Sradicata da questo tutto / Lanciata fu nel vivo lutto / Per diventare immensa donna / Quale mente è tanto preziosa / Da trasformare il vitreo spazio / Che di rara bellezza è sazio / In progenie forte e gloriosa?/Volli veder con i miei occhi / Arrampicato a queste altezze / Il taglio verde fatto a pezze / Che par da qui solo si tocchi / Al suono sordo delle trombe / Mostra il suo dominio immediato / Su questo mondo già creato / Ad ella appare ma soccombe / Non sono certo le ringhiere / A darle tali desideri / Ma pose freno ai suoi pensieri / Lo sguardo nudo al belvedere / Vero Pinnacolo moderno / Che tenta assaporar potenza / Sai non poter più viver senza / Scagliata nel terreno inferno /Come s’involve la natura / Quando si sposta l’orizzonte / Da quel che Dio pone di fronte:/ Migrar dal monte alla radura / Se veramente solo pensi / A scender giù dall’alto tetto / Con volo in stallo ma perfetto/Per viver di ricordi intensi /Ignoro come tu lo accetti /Forse che credi di sapere /Il futuro non puoi volere /Senza conoscerne gli effetti / Lo sventolare delle tende / Che staglia il bianco delle mura / Ma nelle porte già figura / Quel suo mistero che difende /Nessuna grotta familiare /Fa che il suo segreto si sveli / Che quel che vela lo riveli / Il manto chiaro veleggiare / Semplicità indecifrabili / Di cui si può tenere conto / Al soffio placido del vento / Vita e morte indiscutibili>>.

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.
