Museo Grotta Paglicci: finalmente sarà aperto al pubblico!
RIGNANO GARGANICO – Quello che per decenni è stato un auspicio condiviso da studiosi di tutto il mondo, oggi diventa un percorso istituzionale concreto: il giacimento di Grotta Paglicci punta al riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La firma del protocollo d’intesa avvenuta a Bari tra la Regione Puglia e i sindaci dei comuni interessati segna l’inizio di una nuova era per l’archeologia preistorica del Mezzogiorno.
L’accordo non si limita alla candidatura, ma mette in campo una strategia integrata di valorizzazione che vede Grotta Paglicci capofila di un sistema di siti i cui depositi coprono un arco temporale sbalorditivo: dagli 800.000 ai 10.000 anni fa.
L’appello di Del Vecchio: “Un atto dovuto, ma ora servono i fatti”.
A commentare con soddisfazione, ma anche con una necessaria dose di pragmatismo, è Angelo Riky Del Vecchio, referente del Coordinamento Amici di Grotta Paglicci, che da anni si batte per la tutela del sito situato nelle campagne di Rignano Garganico, all’interno della proprietà della famiglia Bramante.

“La scelta di candidare Grotta Paglicci a Bene dell’UNESCO era quasi obbligata per il valore intrinseco del sito, ma nulla era scontato,” spiega Del Vecchio. “Per questo il mio ringraziamento va al presidente Michele Emiliano, all’assessore Viviana Matrangola e al sindaco Luigi Di Fiore. Hanno avuto il coraggio di avviare le pratiche per un riconoscimento che proietterebbe il Gargano nell’élite mondiale della cultura.”
Tuttavia, Del Vecchio sottolinea come il titolo UNESCO debba poggiare su basi solide di gestione locale: “Con la caparbietà si ottiene tutto, ma ora occorre essere ancora più costanti ed incisivi perché l’UNESCO accetti finalmente di riconoscere questi tesori come beni della collettività planetaria.”
45.000 reperti che hanno cambiato la storia.
Per capire perché Grotta Paglicci meriti l’ingresso nell’UNESCO, basta guardare i numeri e la qualità dei rinvenimenti. Negli ultimi 60 anni, le campagne di scavo condotte dal Museo di Storia Naturale di Verona e dall’Università di Siena hanno restituito oltre 45.000 pezzi.
Non si tratta solo di quantità, ma di primati mondiali:
- L’Arte Parietale: Grotta Paglicci ospita rarissime pitture in ocra rossa, tra cui il celebre cavallo rampante, oltre a graffiti su pareti, ossa e ciottoli.
- Il Pane più antico: Qui è stata scoperta la prova che già 32.000 anni fa i cacciatori-raccoglitori producevano una sorta di farina di avena, anticipando di millenni i concetti di panificazione.
- La vita quotidiana: Il sito ha restituito focolari, utensili in selce e ossa perfettamente conservati, offrendo uno spaccato unico sulla vita dei primi Sapiens e dei Neanderthal.
Il futuro del Museo: “No a contenitori vuoti”.

L’articolo si sposta poi sulla gestione del patrimonio. A Rignano sono in corso i lavori di ampliamento del Museo dedicato alla Grotta, ma la preoccupazione è che la struttura possa restare inutilizzata o priva dei suoi tesori.
“Chiediamo al sindaco Di Fiore di accelerare i lavori per permettere l’apertura entro l’estate 2026” – incalza Del Vecchio.
“Ma attenzione: non si può creare un contenitore vuoto. È necessario che la Soprintendenza e l’Università di Siena restituiscano alla collettività di Rignano i reperti originali. Solo così il museo avrà un senso scientifico e turistico.”
Infine, un monito sulla futura gestione: “Esortiamo il primo cittadino a non ripetere gli errori del passato. Serve un bando pubblico trasparente per affidare la struttura a professionisti del settore, che sappiano lavorare d’intesa con le associazioni locali e il Comune per rilanciare un contenitore museale che tutto il mondo ci invidia.”
Un piano regionale per la Preistoria.
Il protocollo firmato oggi a Bari prevede anche una serie di iniziative finanziate dalla Regione Puglia per la promozione dei singoli siti. L’obiettivo è creare un “distretto della preistoria” che possa attirare un turismo culturale di alto livello, trasformando il Gargano da meta prettamente balneare o religiosa a polo d’eccellenza per la ricerca archeologica internazionale.

Redazione di RignanoNews.com, il primo quotidiano web dedicato a Rignano Garganico e non solo!
