L'olio 86 della Masseriola
RIGNANO GARGANICO – Un importante riconoscimento per Rignano Garganico, che entra ufficialmente a far parte dell’associazione degli enti locali “Città del Bio”, la rete nazionale che promuove l’agricoltura biologica, la sostenibilità ambientale e lo sviluppo dei territori attraverso modelli innovativi di economia verde.
L’adesione rappresenta un traguardo significativo per il piccolo comune garganico, che punta a valorizzare le proprie risorse agricole, forestali e ambientali, investendo in un modello di crescita capace di coniugare tutela del territorio, sviluppo economico e qualità della vita.
A promuovere questo percorso sono stati il sindaco Luigi Di Fiore e l’assessore all’Urbanistica, Agricoltura, Energie Rinnovabili, Ambiente e Tutela del Territorio Salvì Piccirilli, con l’obiettivo di rilanciare il comparto agroalimentare locale e rafforzare il ruolo di Rignano Garganico all’interno delle politiche di sviluppo sostenibile.
Ad accogliere con entusiasmo il nuovo ingresso è stato il presidente nazionale di Città del Bio, Antonio Ferrentino, che ha espresso la volontà di accompagnare la comunità rignanese in percorsi di rilievo nazionale, europeo e internazionale dedicati alla promozione del biologico e della sostenibilità.
Verso il Biodistretto Agroalimentare del Sud Gargano.
Tra le prospettive più interessanti c’è l’inserimento di Rignano Garganico nel nascente Biodistretto Agroalimentare “Sud Gargano”, un progetto coordinato per la Puglia da Paolo Ciro D’Apolito.
L’iniziativa coinvolge anche i comuni di Zapponeta, Mattinata, San Giovanni Rotondo e Manfredonia, con l’obiettivo di creare una rete territoriale capace di valorizzare le produzioni biologiche, sostenere le imprese agricole e promuovere forme di cooperazione tra enti locali, aziende e cittadini.
Il biologico come motore di sviluppo.
Secondo quanto evidenziato nella nota stampa, il biologico rappresenta una delle principali opportunità per il futuro del territorio. La sfida è quella di costruire un’economia sempre più orientata alla sostenibilità e all’economia circolare, valorizzando l’intera filiera agroalimentare e creando nuove opportunità di crescita per imprese, produttori e giovani.
L’ingresso in “Città del Bio” potrebbe quindi diventare un punto di partenza per nuovi progetti, finanziamenti e collaborazioni, contribuendo a rafforzare l’identità agricola e ambientale di Rignano Garganico e dell’intero comprensorio del Sud Gargano.
Con questa adesione, il comune conferma la volontà di guardare al futuro investendo sulla qualità delle produzioni, sulla tutela del paesaggio e sulla promozione di un modello di sviluppo che mette al centro ambiente, innovazione e valorizzazione delle eccellenze locali.

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.
