RIGNANO GARGANICO – Si è riunito giovedì 31 luglio 2026 il Consiglio Comunale di Rignano Garganico per discutere e deliberare su punti di fondamentale importanza per la programmazione amministrativa, economico-finanziaria e culturale del centro garganico.
La seduta ha registrato l’assenza all’appello di 4 esponenti: Giuseppe Nardella, Giosuè Del Vecchio, Emanuele Di Fiore e Viviana Saponiere.
Nonostante le defezioni l’assise ha proceduto all’approvazione dei punti all’ordine del giorno.
1. Adeguamento PEF e Tariffe TARI (Quadriennio 2026-2029)
Il primo tema di forte impatto sociale ed economico ha riguardato l’aggiornamento del Piano Economico Finanziario (PEF) e l’approvazione delle tariffe TARI per il servizio di gestione dei rifiuti urbani relativi al periodo 2026-2029.
Durante la discussione, l’amministrazione ha chiarito che l’applicazione del nuovo metodo tariffario imposto da ARERA non lascia ampi margini discrezionali agli enti locali, legando il gettito direttamente ai costi reali del servizio. Nonostante l’aumento generale dei costi di conferimento in discarica — aggravato dalla storica carenza impiantistica della Regione Puglia che costringe i Comuni a trasportare i rifiuti in impianti distanti — l’amministrazione ha confermato l’impegno a calmierare l’impatto sui nuclei familiari.
Sebbene l’aumento teorico calcolato si aggiri intorno al 40-50% in base ai nuovi parametri regionali, l’ente ha scelto di sterilizzare parzialmente tali incrementi per salvaguardare le famiglie rignanesi (il Comune pagherà 40.000 euro al posto dei Cittadini, evitando aumenti della tassa rifiuti, mentre 299.000 euro dovranno versarli sempre i contribuenti), pur dovendo far fronte ai rincari derivanti dai costi di smaltimento complessivi. Il punto è stato approvato, garantendo la copertura del servizio.
2. Ridenominazione e Regolamento del Museo Paleolitico “Grotta Paglicci”
La seconda parte della seduta ha assunto una forte valenza culturale e strategica per la promozione del territorio. Il Consiglio ha infatti approvato all’unanimità il nuovo regolamento per l’organizzazione, il funzionamento e la valorizzazione del museo civico, che cambia ufficialmente denominazione in Museo del Paleolitico “G. Grotta Paglicci”.
Il provvedimento sancisce l’accorpamento funzionale con il Centro Studi, precedentemente denominato Centro di Accoglienza, strutturando uno spazio idoneo ad accogliere laboratori, ricercatori, attività didattiche e flussi turistici crescenti.
Nel corso del dibattito è stato evidenziato come l’amministrazione stia puntando con decisione sulla valorizzazione del giacimento preistorico di Grotta Paglicci, un unicum di rilevanza internazionale.

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.
