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La campagna elettorale a Rignano Garganico si è ufficialmente aperta, e il termometro della politica locale segna già un’ebollizione rara. Nel piccolo comune più piccolo d’Italia il clima si fa rovente: tra vecchie conoscenze che tornano alla ribalta, rebus interni alla maggioranza uscente e nuove coalizioni civiche che promettono di ribaltare i paradigmi tradizionali, i cittadini si trovano di fronte a uno scenario inaspettatamente complesso e frammentato.
I movimenti nella maggioranza: tra il rebus del terzo mandato e il fattore Vigilante.
Il fronte che governa attualmente il paese è un cantiere aperto, scosso da fibrillazioni e strategie incrociate. Al centro del dibattito interno c’è il nodo politico e normativo legato all’inopportunità di un terzo mandato per il sindaco uscente Luigi Di Fiore, un’ipotesi che spacca e fa discutere.
Nel frattempo, la scacchiera si muove:
- Vincenzo Vigilante è ufficialmente sceso in campo. Non nasconde la voglia di rimettersi a disposizione della collettività, smaltita la delusione seguita alla sua precedente candidatura nella lista di maggioranza “Rignano che vorrei”.
- A muoversi sottotraccia c’è anche Giuseppe Nardella, la cui candidatura a primo cittadino viene data per ufficiosa, ma mai smentita.
- Nel frattempo, dalle stanze della maggioranza trapela una suggestione tutta al femminile: la proposta di candidare a sindaco la psicologa e docente Roberta Renza, figura di recente indicata proprio dal sindaco a rappresentare Rignano nel Consorzio per l’Integrazione e l’Inclusione Sociale dell’ambito di San Marco in Lamis.
La novità: “La Grande Rignano” e il mito della concretezza.
Mentre la maggioranza si consuma tra autocandidature e tatticismi, fuori dai confini tradizionali si muove qualcosa di profondo. L’opposizione istituzionale sembra attendere gli eventi, ma sottoterra si lavora alla costruzione di una coalizione compatta, alternativa nei fatti prima ancora che nei simboli.
La direttiva è chiara e ambiziosa: cambiare i paradigmi della politica locale. Basta con la logica delle feste, dei festini e dell’apparenza; la priorità assoluta tornano a essere i fatti concreti per la popolazione.
In questo spazio d’aria fresca si insinua la nascita annunciata del movimento “La Grande Rignano”. Il sodalizio guarda con grande interesse a Giuseppe Nardella, ma non si ferma qui: in caso di fumata nera, è pronto a lanciare le primarie per una coalizione di rinascita cittadina. Le idee sono chiare e i profili già abbozzati: quattro personalità di peso — un professionista della salute, un imprenditore, un insegnante e un ex sindaco — pronte a scendere in campo. Per ora i nomi restano top secret, ma il segnale è lanciato.
Verso quale futuro?
Rignano Garganico si avvia verso una competizione elettorale che si preannuncia tutt’altro che ordinaria. La partita è aperta su più tavoli: la tenuta (o la successione) del gruppo di governo, la nascita di nuove forze civiche e la voglia, sempre più diffusa tra i cittadini, di archiviare la politica degli slogan per fare spazio a una visione amministrativa di reale concretezza.

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.
