āIl suono della porta infranta ĆØ stato un lampo secco, ma non ha svegliato nessuno. Erano le due del pomeriggio, lāora in cui il sole picchia duro sullāasfalto e il paese si ritira in un respiro sospeso. Al Bar Gaggiano, la serranda ĆØ stata violata con la freddezza di chi sa di avere il tempo dalla sua parte.
āIl bottino? Misero. Appena 200 euro strappati dal fondo cassa. Eppure, il danno vero non si misura in banconote, ma nel silenzio assordante che ha avvolto l’intera scena.
āCronaca di un furto “invisibile”.
āI malviventi hanno agito durante la pausa pranzo, in quella fascia oraria che un tempo brulicava di vita, chiacchiere e finestre socchiuse. Oggi, in quella zona del paese, non abita quasi più nessuno. Le case che circondano il bar sono palpebre abbassate, edifici che guardano la strada con occhi spenti.
āNessuno ha sentito il rumore degli attrezzi da scasso. Nessuno ha notato unāauto sospetta o un movimento furtivo. I ladri non hanno dovuto nascondersi dagli sguardi, perchĆ© quegli sguardi, semplicemente, non ci sono più.
āLa speranza nell’occhio elettronico.
āMentre i Carabinieri conducono i rilievi e analizzano ogni traccia, l’unica speranza di dare un volto ai colpevoli ĆØ affidata alla tecnologia. Si setacciano le immagini delle telecamere di sorveglianza, quegli occhi freddi di plastica e silicio che sono rimasti gli unici testimoni in una via ormai fantasma.
āMa la tecnologia, per quanto precisa, non restituisce il senso di sicurezza che solo la presenza umana può garantire.
āUn interrogativo che pesa sul futuro.
āOltre alla rabbia per la porta divelta e i soldi rubati, resta un pensiero amaro che corre di bocca in bocca tra i residenti rimasti e i commercianti: cosa succederĆ se questi episodi continueranno? Se il crimine capisce che il paese ĆØ diventato un territorio di conquista, una scacchiera vuota dove muoversi senza timore di essere scoperti, quale sarĆ il prossimo bersaglio? Il vero timore non ĆØ solo la delinquenza, ma la consapevolezza che la desertificazione urbana ĆØ la migliore alleata del crimine. Quando una zona muore, la legalitĆ perde le sue sentinelle naturali: i cittadini.
ā”Il Bar Gaggiano riparerĆ la porta, ma il paese deve riparare il suo tessuto sociale. PerchĆ© un luogo senza abitanti non ĆØ solo triste, ĆØ vulnerabile.”

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.
