Cittadini in campo per rafforzare l’assistenza nell’emergenza-urgenza. Nei prossimi giorni la richiesta di incontro con Comune, ASL Foggia e Sanitaservice. Firma anche tu la petizione su www.rignanonews.com o mandaci il modulo qui in basso allegato.

A Rignano Garganico cittadini in campo per chiedere maggiore sicurezza sanitaria e tempi di intervento più rapidi in caso di emergenza. È partita, infatti, l’iniziativa per la costituzione di un Comitato cittadino per l’istituzione di un Servizio 118 o, in alternativa, di un Presidio Medico Avanzato (PMA) nel territorio comunale.
L’iniziativa nasce dalla volontà di un gruppo di cittadini che ha deciso di affrontare il problema dell’emergenza-urgenza partendo dal basso, senza appartenenze politiche e senza interessi personali.
Il punto centrale della richiesta riguarda la distanza di Rignano Garganico dalle postazioni di emergenza territoriale e, conseguentemente, i tempi necessari affinché un mezzo di soccorso possa raggiungere il paese e successivamente trasferire un eventuale paziente verso una struttura ospedaliera.
«In emergenza ogni minuto può fare la differenza».
Secondo i promotori del Comitato, il territorio di Rignano Garganico e la vasta area della piana sottostante presentano una particolare criticità sotto il profilo della risposta all’emergenza sanitaria.
Le postazioni per l’emergenza territoriale più vicine possono trovarsi a una distanza tale da determinare tempi di percorrenza indicativamente compresi tra 22 e 44 minuti, a seconda della provenienza del mezzo e della zona interessata.
Un tempo che, in presenza di un’emergenza tempo-dipendente, può assumere un’importanza decisiva.
Ma il problema, sottolineano i promotori, non si esaurisce con l’arrivo dell’ambulanza.
Il mezzo deve infatti raggiungere il paziente, effettuare la valutazione e le eventuali prime manovre di stabilizzazione, per poi procedere verso il Pronto Soccorso di riferimento. Per Rignano Garganico il riferimento ospedaliero più vicino è quello di San Giovanni Rotondo, mentre i trasferimenti verso strutture come Foggia, Manfredonia o San Severo possono comportare percorrenze ancora più lunghe.
Una richiesta che parte dai cittadini.
Il Comitato vuole quindi aprire un confronto istituzionale sulla possibilità di garantire una presenza dell’emergenza sanitaria direttamente sul territorio.
Le possibilità individuate dai promotori sono due: una vera e propria postazione 118 oppure un Presidio Medico Avanzato, valutando naturalmente quale soluzione sia concretamente realizzabile dal punto di vista organizzativo, sanitario ed economico.
L’obiettivo non è alimentare contrapposizioni con le istituzioni o con gli operatori sanitari.
Al contrario, l’intenzione dichiarata è quella di aprire un confronto costruttivo per individuare una soluzione adeguata alle caratteristiche geografiche e demografiche del territorio.
Nei prossimi giorni gli incontri con le istituzioni.
I promotori annunciano che nei prossimi giorni saranno richiesti incontri ufficiali con il Comune di Rignano Garganico, il Direttore Generale della ASL Foggia e il Presidente di Sanitaservice ASL Foggia.
Al centro degli incontri ci sarà la situazione dell’emergenza-urgenza nel territorio rignanese e la possibilità di valutare l’attivazione di un servizio stabile o di una struttura in grado di garantire una risposta sanitaria più tempestiva.
Una richiesta che riguarda non soltanto i circa residenti del piccolo borgo garganico, ma anche chi vive nella campagna e nella piana, oltre a lavoratori, visitatori e turisti che frequentano il territorio durante l’anno.
«Non è una battaglia politica».
Uno degli aspetti sui quali i promotori insistono maggiormente è la natura civica dell’iniziativa.
«Siamo partiti come liberi cittadini», è il messaggio alla base del progetto. Una scelta precisa per evitare che una questione come quella dell’emergenza sanitaria venga ricondotta a una contrapposizione politica.
La richiesta è invece quella di mettere al centro il diritto alla salute e la sicurezza delle persone.
«Non vogliamo creare polemiche – spiegano i promotori – e non vogliamo puntare il dito contro nessuno. Vogliamo semplicemente maggiore sicurezza per tutti».
Un territorio che vuole sentirsi più sicuro.
Il tema assume particolare rilevanza in un territorio caratterizzato da una popolazione anziana, dalla presenza di persone fragili e da una conformazione geografica che rende particolarmente importante il fattore tempo nei soccorsi.
Un eventuale servizio di emergenza territoriale a Rignano Garganico potrebbe rappresentare, secondo i promotori, non soltanto una risposta alle esigenze della popolazione residente, ma anche un investimento sulla sicurezza complessiva del territorio del Gargano e della Piana.
La sfida, adesso, è portare la questione sui tavoli istituzionali e capire quali margini esistano concretamente per trasformare una richiesta dei cittadini in un progetto sostenibile.
L’appello alla comunità.
Il Comitato lancia quindi un appello alla cittadinanza: partecipare, aderire e sostenere l’iniziativa.
«Aiutateci a realizzare un sogno», è il messaggio dei promotori.
Un sogno che, per chi vive a Rignano Garganico, ha un significato molto concreto: poter contare, nel momento del bisogno, su una risposta sanitaria il più possibile vicina, tempestiva ed efficace.
Perché quando si parla di emergenza, la distanza non è soltanto una questione geografica.
Può essere una questione di tempo. E il tempo, in sanità, può significare vita.
Firma anche tu la petizione su www.rignanonews.com o mandaci il modulo qui in basso allegato. Stampalo, compilalo e mandalo tramite WhatsApp al 347/4376756.

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