Nel cuore del Gargano, a Rignano Garganico (in Puglia), si nasconde uno dei siti archeologici e paleontologici più straordinari non solo d’Italia, ma dell’intera Europa: Grotta Paglicci. A condurci alla scoperta di questo luogo intriso di storia, millenni di passato e affascinanti leggende è l’archeologa del posto, Angela Tancredi. Il suo video è diventato virale sui social. Forse a breve riaprirà finalmente il Museo di Paglicci, che la popolazione attende invano da ormai un trentennio. Ci saranno al suo interno i reperti originali? E quanti?
Ma conoscete la vera storia di questo straordinario scrigno di testimonianze preistoriche?
La leggenda del brigante e la scoperta della grotta.

Come racconta Angela Tancredi nel video, la storia di Grotta Paglicci – così chiamata dal nome della masseria in cui è situata, nel vallone di Settepende – ha radici curiose. Fin dagli anni Trenta del Novecento, l’area ha iniziato ad attirare l’attenzione di curiosi e cercatori di tesori.
Il motivo? La credenza popolare legata a un tesoro nascosto da un celebre brigante ottocentesco, noto nella tradizione locale come Jalarde.
Pochi anni dopo quei primi tentativi di scavo alla ricerca dell’oro, la grotta ha rivelato un tesoro ben più prezioso per l’umanità: reperti e tracce straordinarie lasciate dall’uomo preistorico.
Un viaggio straordinario nel Paleolitico.
Gli scavi archeologici sistematici condotti nel corso dei decenni hanno trasformato Grotta Paglicci in una pietra miliare per la ricerca scientifica sul Paleolitico europeo. Come ampiamente documentato nella letteratura di settore – tra cui spicca l’opera fondamentale di Arturo Palma di Cesnola, Paglicci ed il Paleolitico del Gargano (Foggia, Claudio Grenzi Editore, 2003) – la grotta custodisce una sequenza stratigrafica di immenso valore.
All’interno del sito sono stati rinvenuti:
- Straordinarie testimonianze d’arte mobiliare, come incisioni e pitture rupestri di eccezionale bellezza.
- Resti fossili e manufatti litici che raccontano la vita, le abitudini e l’evoluzione dei gruppi umani che abitarono il Gargano decine di migliaia di anni fa.
- Tracce biologiche e ambientali che permettono agli studiosi di ricostruire il clima e la fauna dell’epoca glaciale nel Sud Italia.
Un patrimonio da scoprire e valorizzare.
Grotta Paglicci non è soltanto un sito per addetti ai lavori, ma un’opportunità straordinaria di riscoperta per tutto il territorio del Gargano e della Puglia. A completare l’esperienza di visita e di approfondimento culturale, il Museo del Paleolitico di Rignano Garganico permette di ammirare da vicino i reperti e di comprendere l’importanza di questo incredibile giacimento di storia.
E voi, conosceva la storia di Grotta Paglicci e delle sue meraviglie nascoste?
Per approfondimenti www.grottapaglicci.it (sito del Circolo Culturale Giulio Ricci) o www.grotta-paglicci.it (sito del Museo).
Fonte del video: https://www.instagram.com/reel/DfZ1B2huxK6/
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Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.
