A ritornarci sul tema ancora una volta ci ha pensato il Comitato provinciale dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, che ha diffuso in ogni dove il suo esaustivo comunicato stampa, che riportiamo volentieri pari pari su questo giornale, al fine di contribuire alla diffusione della notizia verso una platea più ampia e variegata. Ecco il testo pervenuto in redazione:
“Tornano le āLezioni di Storiaā organizzate dal comitato provinciale dellāIstituto per la Storia del Risorgimento allāArchivio di Stato di Foggia di piazza XX Settembre.
VenerdƬ 16 dicembre la sala āJohn Marinoā di Palazzo Filiasi dellāArchivio di Stato infatti alle ore 18 ospiterĆ la conferenza āI bombardamenti navali e aerei sulla Capitanata durante la Grande Guerra. Fatti e vicende di una drammatica pagina di storia e delle sue innocenti vittimeā.
A parlare degli attacchi navali e aerei subiti dalle coste della provincia di Foggia e della Puglia durante la Prima Guerra Mondiale sarĆ Francesco Barbaro direttore del comitato di Foggia dellāIstituto per la Storia del Risorgimento.
La conferenza prenderĆ il via con i saluti del direttore dellāArchivio di Stato Massimo Mastroioro e del vicepresidente del comitato di Foggia dellāIstituto per la Storia del Risorgimento Pasquale BonnƬ.
Lāevento culturale sarĆ visibile in diretta anche on line mediante il collegamento con la pagina facebook della libreria Kublai ovvero https://www.facebook.com/kublailucera/.
La Capitanata e le coste pugliesi furono colpite ripetutamente, fra il 1915 ed il 1918, dalle navi e dagli aerei partiti dallāaltra parte dellāAdriatico, ovvero dalla Dalmazia, allāepoca provincia dellāimpero Austroungarico.
Manfredonia allāalba del 24 maggio del 1915 fu tra le prime cittĆ dāItalia colpite. Su Manfredonia piombarono un centinaio di proiettili scagliati dai cannoni Skoda di due cacciatorpediniere austriaci ā il Cspel ed il Tatra ā fra le navi più moderne, erano state completate sul finire del 1913, della marina austroungarica, sesta al mondo allāepoca per la sua forza.
Il 24 maggio furono colpite anche Vieste, le isole Tremiti, Torre Mileto e Barletta. Nei pressi di Vieste la mattina del 24 maggio si svolse uno dei primi scontri fra la Regia Marina Italiana e quella asburgica, segnato dallāaffondamento, che causò la morte di dieci marinai, del cacciatorpediniere āIl Turbineā, che si trovò accerchiato dalle preponderanti forze austriache.
Una settimana dopo aerei austriaci, il 31 maggio 1915, attaccarono Bari, causando diverse vittime fra cui un innocente quattordicenne: Nicola Di Tullio.
Gli attacchi aerei contro la costa pugliese furono costanti durante tutta la āGrande Guerraā. A Vieste il 2 novembre del 1916 ci fu una delle vicende più tragiche con la morte di tre fratellini ā Michela, Carmelina e Santino Simone ā con etĆ compresa fra i 15 ed i 6 anni. La casa della famiglia Simone fu centrata da una bomba lanciata da un aereo austriaco, uniche superstiti furono la mamma dei tre sventurati fratellini e la domestica.
Sui cieli della Capitanata passò la notte fra il 10 e lā11 marzo del 1918 un dirigibile tedesco, partito dalla Bulgaria, lo LZ 104 che colpƬ Napoli causando 16 vittime fra i civili.
Di queste e altre numerose vicende parlerĆ Barbaro, docente di materie letterarie, giornalista pubblicista collaboratore della <<Gazzetta del Mezzogiorno>> con allāattivo diversi volumi fra cui āLa Capitanata nel Primo Dopoguerra. Biennio rosso e nascita dei Fasci di Combattimentoā e āRoberto Curato lāingegnere bonificatore che sognava di trasformare il Tavoliereā che ricorda il primo presidente del Consorzio di Bonifica di Capitanata.
La conferenza di venerdƬ segue quella del 30 novembre – āI comandi militari della zona di Foggia e la repressione del brigantaggio (1861 ā 1864) in Capitanataā ā tenuta da Giuseppe Clemente. Il 16 gennaio prossimo le lezioni di storia a Palazzo Filiasi proseguiranno con Tommaso Palermo che parlerĆ dei bombardamenti subiti da Foggia nellāestate del 1943 durante la Seconda Guerra Mondiale”.

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.
