Luigi Di Fiore si ricandida a Primo Cittadino, ma potrebbe finire la sua esperienza in maniera anticipata.

Monta la possibile crisi amministrativa a Rignano Garganico. Non c’è ancora l’ufficialità, ma le voci che girano negli ambienti politici vanno tutti in tale direzione. Intanto il primo cittadino Luigi Di Fiore, molto vicino al vice-presidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese, si ricandida alla guida del più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano.

La crisi potrebbe esserci già prima dell’Epifania (o subito dopo), con la fuoriuscita di ben tre consiglieri comunali dalle file della maggioranza. Il condizionale è d’obbligo, anche perché al momento nulla vi è di ufficiale, se non la ricandidatura del sindaco uscente, espressione del movimento civico “Rignano che vorrei” (che si sarebbe allargato ad esponenti del PD e del mondo civico).

Il primo cittadino ha ben operato negli ultimi 4 anni e mezzo e anche se molti progetti sono stati ereditati dalla passata Amministrazione Comunale di Vito Di Carlo è riuscito a portare a termine diverse iniziative, non ultime l’apertura del Museo di Grotta Paglicci, il rifacimento di Piazza San Rocco, degli Impianti Sportivi e del Belvedere.

Se cadrà in maniera anticipata si vedrà, al momento resta una crisi al buio, che potrebbe portare presto al commissariamento dell’Ente comunale.

Quando si voterà? Probabilmente subito dopo la prossima Primavera, Pandemia Covid permettendo. Altrimenti a fine estate 2022.

Intanto i movimenti politici sono già al lavoro per realizzare le liste che si scontreranno alle prossime amministrative: ne prevediamo due, di natura civica. Che vinca il migliore!

PS = Chi sono i tre consiglieri pronti ad abbandonare la maggioranza? Nessuno fa nomi, anche se già si conoscono da tempo.

Di Angelo Riky Del Vecchio

Giornalista, scrittore ed Infermiere. Dirige il quotidiano sanitario nazionale www.assocarenews.it.

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