Rignano G., panorama

Presto sarà potenziato il sistema di videosorveglianza dei luoghi pubblici, comprese strade e piazze, a Rignano Garganico.

E questo a seguito degli ultimi fatti di cronaca, come incendi di case ed automobili accaduti negli ultimi mesi, che mettono a serio rischio l’incolumità e la sicurezza di coloro che abitano nel borgo antico, sempre più spopolato, per ragioni varie. In primis, lo è dagli anni’80 in poi, per il trasferimento degli abitanti nelle zone di recente costruzione più comode e fornite di ogni comfort. Evento negativo che è andato man mano accentuandosi negli ultimi anni per l’assenza di lavoro e la fuga dei giovani verso mete più sviluppate del Nord e dell’estero. Del piccolo centro, da tempo se ne sta occupando la Prefettura, su sollecitazione del primo cittadino Luigi Di Fiore, seriamente preoccupato del tema sicurezza, messo in crisi negli ultimi mesi, a seguito dei citati fatti criminosi. Non a caso tra i 428 Comuni d’Italia candidati ai benefici troviamo anche Rignano, oltre ad altri 7 della provincia di Foggia, che  sono:  Peschici, Vieste, Stornara, SantAgata di P., Monteleone e Cagnano Varano.  Sul tema, ci aveva messo l’attenzione anche il consigliere delegato alla sicurezza e scuola, Giuseppe Motta, continuamente in stato d’allerta quando  si tratta di bullismo e piromania.. Fenomeni entrambi che di solito attecchiscono tra le fasce scolastiche ed in genere tra gli adolescenti. A suo dire, sono problemi che più con la forza e la repressione vanno debellati con una saggia informazione sulla legalità, essendone indirettamente investiti per mestiere e concezione, come dimostrano gli incontri educativi lungimiranti che investi non solo gli insegnanti, ma anche genitori, adulti e, perché no  le forze dell’ordine e i carabinieri in genere che possono svolgere bene questo compito formativo. Basta considerare i risultati positivi raggiunti a seguito delle varie kermesse in materia,  svoltesi finora con cadenza annuale  sia presso le caserme sia presso le strutture scolastiche, pienamente condivise sull’uno e l’altro fronte.  Riprendendo il discorso di cronaca, va detto che il contributo assegnato al piccolo centro ammonta a 115 mila euro. Si spera con questa somma di riuscire ad installare, a completamento della rete già esistente,  le predette telecamere nei punti strategici del borgo antico medievale e negli altri luoghi principi della cittadina. Insomma, si può dire che questa ‘manna’ cade non sulle solite opere inutili, ma su un problema che sta molto a cuore alla gente comune: la sicurezza.      

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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