Rignano, panorama

Sabato, 16 Marzo, ritorna la “febbre” del sabato sera, a Rignano Garganico o meglio nei dintorni. Il riferimento è al “Grande Sabato Dance” organizzato presso l’Agriturismo “Fiore,

ubicato nella piana della  “Madonna di Cristo” a sei chilometri circa dal centro abitato. Una località, quest’ultima, ben riparata ed amena, estendendosi essa  tra ulivi plurisecolari, fichi d’india, mandorleti, sorbi ed altri arbusti ed alberi rari. La stessa è  storicamente nota sin dal Medioevo, per via dell’omonima chiesa che si erge a strapiombo sulla sottostante pianura. E questo non a torto. Infatti,  la prima notizia dell’esistenza del tempio risale al 1176, allorché risulta possesso,come bene asburgico (extra territorio di competenza giurisdizionale) dell’Abbazia  benedettina di San Giovanni in Lamis (attuale Convento Santuario di San Matteo). Alla Madonna e alla sua chiesa, la comunità locale è assai legata per via di devozione, in quanto protettrice degli agricoltori ed  anche dei miracoli ricevuti e ben illustrati nei secoli precedenti da una rassegna di ex-voto. Per la verità di serate danzanti nel corso degli ultimi anni se ne contano a iosa, come pure di incontri culturali e enogastronomici, essendo uno dei più antichi agriturismi della zona. Ora se ne sono ben cinque funzionanti a pieno regime,  di cui uno trasformato in Hotel Ristorante con piscina, è a quattro stelle. Comunque sia, quello di cui parliamo, è  il più antico ed ha alle sue spalle una lunga e densa lista di iniziative culturali e di intrattenimento e persino una sagra, come quella dell’asino, incentrata oltre che sugli assaggi enogastronomici di produzione propria, di importanti convegni di studio. Tutto questo, per valorizzare l’allevamento di uno degli amici più stretti dell’uomo, assieme al cane. Infatti,della sua soma si profittava per spostarci in ogni dove . E questo in alternativo del più costoso cavallo e poi dell’automobile, allora posseduti,peraltro, dai più ricchi. Ritornando al tema, l’incontro di danza odierno, ovviamente sostenuto  da una cena con i fiocchi, avrà inizio alle ore 20,30 in punto con la “Special Voice” di Joseph Soccio ed altre novità, ovviamente tutte piacevoli e soprattutto dirette non solo a soddisfare il corpo, ma anche l’anima, suscitando in noi un’onda di emozioni e sentimenti.  Va da sé che ci andranno tutti sia gli amanti della buona tavola, sia i ballerini, specie se anziani. E questo per riprovare la gioia della loro passata giovinezza, quando il divertirsi costava poco e si ballava per ore ed ore  in ogni casa, che possedeva una radio-giradischi, in maggioranza al ritmo degli slow, dei primi rock e dei latino-americani e per il resto trasportati dalla musica trascinante dei tanghi, valzer, foxtrot, ecc. Ovviamente le giovani coppie erano seguite dagli occhi vigili degli adulti (genitori, zii e nonni). Così facendo,  tenevano a torto  in forte soggezione i loro buoni sentimenti amorosi. Insomma, ogni epoca ha i suoi eccessi di libertà o di oppressione.  

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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