Grande e coinvolgente Festa degli alberi, quella svoltasi nella mattinata di oggi, a Rignano Garganico.

Tanto, in occasione della Festa Nazionale sul tema proclamata in tutto lo stivale. Grazie al bel tempo il tutto ha visto il suo intero svolgimento nell’ampio e ben messo cortile del plesso scolastico “San Giovanni Bosco”. Come noto, lo stesso fa parte parte della direzione scolastica dei plessi “Compagnone” e “Balilla” della vicina San Marco in Lamis, con la guida attiva e lungimirante di Antonella nunzia Basile.

Ha cominciato subito la docente Maria Rosaria Potenza, referente di plesso, spiegando le ragioni del momento e la messa in pratica del progetto che ha coinvolto alunni e docenti delle classi materne, elementari e medie. Anche se l’argomento ha una lunga storia, essendo ufficialmente partito in Italia nel 1898 e ripartito con maggiore vigore, dopo il ventennio, nel 1951, allorché si ebbe in paese una significativa dimostrazione il 21 novembre di quell’anno, con la messa a dimora da parte degli alunni di pini ed altre specie nella cosiddetta pineta sotto la Ripa, ormai boschetto maturo da tempo. C’è chi ricorda con nostalgia quel giorno, conservando qualche rara fotografia (vedi foto).

Lo ha seguito a ruota il maresciallo Luca  Polignino, comandante della stazione dei Carabinieri Forestali di San Giovanni Rotondo, presente assieme ad altri sottomessi e al comandante della stazione dell’Arma del posto, m.llo Antonio Acquaro. Ha spiegato in parole povere e dirette ai ragazzi il ruolo e l’impegno quotidiano dei Forestali nel campo del controllo e della salvaguardia degli alberi e dei boschi, nostri fedeli compagni della vita e dell’intero creato. Se si ammalano e muoiono loro, va via anche un pezzo di noi stessi e del mondo che ci circonda grazie. E questo si deve ai processi clorofilliani che mettono in moto, dando ossigeno a buon mercato e togliendoci di torno la micidiale anidride carbonica.

E’ stata, poi, la volta del sindaco Luigi Di Fiore, ribadendo i concetti sul tema da lui anticipati ed espressi nei giorni scorsi sulle pagine di face book ossia quello di vuole abbellire il paese con piante autoctone, che danno colore e sapore, grazie ai loro frutti, alla comunità. In sintonia si è espresso, pure il parroco, don Santino Di Biase, evidenziando la necessità di calarsi da subito nella soluzione di un problema , che interessa il mondo intero. Perché solo con il mantenimento del verde e la riduzione dell’inquinamento, il pianeta si può salvare ed assicurare un futuro alle nuove generazioni. Presente anche il gruppo dei Volontari della Protezione Civile con l’immancabile Gabriele Nido, responsabile di lungo corso dell’Associazione Vigili in Congedo del posto.

Prima dare la parola agli alunni, si è proceduto al canto corale dell’Inno di Fratelli d’Italia, accompagnato dalla fisarmonica suonata e diretta dal loro insegnante di musica, Salvatore Villani, noto musicologo di fama. Quindi, a gruppi ed interventi singoli gli alunni hanno sciorinato in tutte le salse e le forme la bontà degli alberi e la loro vitale funzione per il bene e la conservazione dell’umanità e del pianeta. Tra l’altro, poesie bellissime, persino in lingua francese.Si è passato, poi, al momento clou- ossia la messa a dimora di due mini-alberelli corbezzolo su un apposito prato verde a destra della facciata. Protagonisti due coppie di studenti della media.

Ultima nota di cronaca, il regalo di pacchi contenenti due alberi in miniatura, a tutti gli ospiti e autorità presenti. Tra l’altro, anche alla consigliera delegata al ramo, l’avvocata Viviana Saponiere, che ha ringraziato gli offerenti, evidenziando l’impegno dell’Ente locale, nel campo del recupero dell’ambiente e della tenuta ecologica in senso lato.

Tutto è finito con la tradizionale foto di gruppo che nonostante l’evoluzione della tecnica e del web, resta sempre una desiderata primizia (vedi foto di copertina). Ecco i nomi dei docenti impegnati nel progetto in parola nelle diverse classi, tutti meritevoli ed in ordine di scuola: Ianno Arcangela, Malerba Annalisa, Vigilante Rosanna, Martino Francesca, Tancredi Lucilla, Tomaiuolo Anna, Del Vecchio Angela, Patrone Maria Elena, Carfagna Carolina, Potenza Maria Rosa, Bonfitto Carla, Battista Carla, Ceddia Raffaella, Villani Salvatore, Bergantino Rachele e Maiolo Marilena.

Di Antonio Del Vecchio

Giornalista, scrittore e storico. Ha al suo attivo una cinquantina di pubblicazioni su tradizione, archeologia e storia locale.

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